Diamo inizio alla rubrica di scouting targata BDP dove andremo a scoutizzare i giovani talenti azzurri che tanto si stanno mettendo in mostra negli ultimi mesi con i propri club e non solo. Il primo appuntamento non poteva non essere su una delle grandi speranze del nostro basket nel settore lunghi: Luigi Suigo.
Classe 2007 nativo di Tradate, “Suigoat” (tutti i diritti al nostro Paolo Spelorzi) muove i primi passi nella squadra del paese natale prima di passare prima a Varese e poi a Milano. Under 19, Oleggio in B interregionale e qualche referto con la prima squadra per una stagione che sta cominciando a far riecheggiare il proprio nome a livello internazionale. La “consacrazione” arriva con l’argento ai mondiali under 17 in cui lui e gli altri azzurrini mostrano segnali interessanti durante la competizione.
Una Next Gen vinta e dominata dal vivaio di Milano con Gigio MVP della finale con una doppia doppia da 20 punti e 11 rimbalzi contro Tortona. Una buona fase finale di Euroleague NGT in cui ha sfidato pari-ruolo “da esperto” con ben 12.5 punti, 11.3 rimbalzi (4.8 in attacco) e 1.6 stoppate di media con massimo di 19 punti contro i padroni di casa della Stella Rossa.
Per non farsi mancare niente, Suigo insieme a Garavaglia e Perez è stato invitato al Basketball Without Borders Global Camp, evento in collaborazione tra Nba e Fiba, che si è tenuto a San Francisco, dove vengono invitati i migliori prospetti a livello internazionale. Inoltre, per l’occasione, il ragazzo ha colto la palla al balzo per visitare il college di Illinois Fighting Illini (Division I) che con grande probabilità potrebbe essere il suo prossimo futuro.
Andiamo ora ad analizzare quelli che per noi sono 3 punti di forza del ragazzo.
Tiro per aprire il campo
Nella pallacanestro del 2025 anche ai lunghi viene chiesto di poter aprire il campo con il tiro da 3 punti. Suigo nella giovane carriera ha continuato a lavorare su quest’aspetto del gioco fino ad includere il tiro nel proprio arsenale tecnico. Partire dai 220 cm attuali per poter tirare è già una buona base. Non sarà un movimento rapido ma dispone di un rilascio e tocco più che efficace.
Non parliamo di un giocatore in grado di crearsi un tiro dal palleggio (stile Wembanyama) ma sicuramente un lungo abile nel pick’n’pop per poter punire le difese dall’arco dei tre punti. Parlando in termini di percentuali, nelle ultime esperienze con la nazionale ha viaggiato con più del 45% tentando 39 triple sia al mondiale Under 17 in Turchia (18/39) che all’Eurobasket Under 18 di Tampere (19/39).
Credits College Basketball Scouting
[PROSEGUE NELLA PROSSIMA PAGINA]

Non è Wembanyama, ma può venirne fuori un buon giocatore.