Se non era uno spareggio salvezza, poco ci mancava. I 4.100 spettatori di Masnago spingono finalmente la Openjobmetis al successo. Dopo 8 sconfitte consecutive Varese torna al successo nella prima delle finali battendo Scafati sull’onda di un incredibile Jaylen Hands (42 punti): i biancorossi ribaltano anche il -9 dell’andata e si mettono la Givova alle spalle in classifica. Scafati senza Rob Gray ci guadagna sicuramente in compattezza e in solidità, ma manca quel talento individuale che riaprano un match all’inseguimento in pratica per 40’. La Openjobmetis non può più sbagliare. Tra una settimana si replica sempre alla Itelyum Arena contro la Vanoli Cremona. E sarà un’altra finale da non sbagliare. Scafati invece sarà ancora in trasferta, a Trento e vediamo se la settimana porterà un giocatore in più. Finale 95-82.
Openjobmetis Varese
Mitrou-Long 7: non si vede, ma si sente. Pompa 6 assist, ma soprattutto è il contrappeso ad un Hands in delirio di onnipotenza.
Hands 10: clamoroso. La guardia di San Diego firma 42 punti in 33’ in un delirio di onnipotenza cestistica come solo in pre season a Minorca quando da solo aveva fatto tremare il Real Madrid. Alla fina saranno 5/7 da 2, 9/13 da 3, 5/7 ai liberi e 44 di valutazione punendo i mancati drop di Scafati. Doveva essere lo scontro contro Rob Gray: la guardia di Scafati è volata in settimana al Galatasaray, ma Hands è rimasto in modalità “lotta tra bomber”.
Assui 7: prestazione importantissima al di là delle cifre, mette sempre il corpo a rimbalzo e si lancia nella mischia a sporcare i palloni senza paura.
Alviti 6.5: non spettacolare, ma sempre sostanzioso. Esce e non rientra più probabilmente per una incomprensione con la panchina.
Akobundu-Ehiogu 6.5: pian, piano sta imparando a muoversi e, soprattutto, la sua reattività difensiva ha messo ko Cinciarini uscendo con la help and recover sui 7 metri. Certo, poi Varese continua a pagare a rimbalzo e in post basso deve ancora imparare tutto, ma sta diventando un giocatore vero.
Librizzi 8: da capitano vero. Senza macchia e senza paura. Spacca la difesa di Scafati con un micidiale 4/4 da 3 (5/5 dal campo) e mette tantissima aggressività in difesa sugli esterni. Non fosse per un Hands irreale sarebbe il nostro mvp. Diciamo l’mvp degli umani.
Bradford 5: fatica a contenere Cinciarini in difesa, non mette l’aggressività dei suoi compagni sugli esterni.
Gray n.e.
Esposito 6.5: appena arrivato e subito 17’ in campo. Mette il corpo senza tirarsi indietro.
Tyus 6.5: un paio di magate d’esperienza da veteranissimo già campione di Eurolega, ma tanto basta per aiutare la Openjobmetis a vincere.
Reghenzani n.e.
Fall n.e.
Coach Kastritis 8: prima vittoria in Italia e a Varese. In questa Openjobmetis c’è tantissimo di suo. Ha preso una squadra garibaldina ma inconsistente e l’ha rivoltata come un calzino in senso quasi opposto. Tutti a difendere tranne Jaylen Hands, libero di inventare. Poi se ne mette 42…
Givova Scafati
Cinciarini 6.5: nel secondo tempo prova a mettere in ritmo Scafati uscendo dalla aggressione delle guardie varesine.
Miaschi 7: due siluri che tengono viva Scafati. Alla fine le cifre lo bocciano (4/11 dal campo), ma senza Rob Gray è lui ad avere quel po’ di talento in attacco.
Anim 6: sempre presente in difesa, in attacco dà troppo poco.
Pinkins 7: ha sulla coscienza un 2/6 dalla lunetta che grida vendetta, ma il suo corpo è un fattore (9 rimbalzi) contro cui Varese fatica a trovare le misure.
Akin 5: a rimbalzo e poco altro.
Zanelli 7: entra sornione dalla panca e mette 3 bombe che danno quel po’ di talento offensivo a Scafati.
Maxhuni 5: impalpabile.
Sorokas 6.5: acclamato dai suoi ex tifosi, da tutto. Come sempre.
Ulaneo n.e.
Sangiovanni n.e.
Pezzella n.e.
Jovanovic 5: una prestazione da fantasma. Ramondino lo toglie disperato.
Coach Ramondino 5: decide di non droppare mai su Hands, prova a lavorarsi gli arbitri ai fianchi ottenendo qualche fischio generoso, ma non riesce né a vincere e neanche a tenere il +9 dell’andata.





