HomeEuropaBCLTenerife - Tortona: il fallo decisivo di Kamagate | Spiega Corrias

Tenerife – Tortona: il fallo decisivo di Kamagate | Spiega Corrias

In Gara 1 dei quarti di finale di Basketball Champions League, il Derthona Tortona è andato vicinissimo a compiere l’impresa contro LaLaguna Tenerife. La squadra di De Raffaele ha visto la vittoria sfuggire dalle proprie mani a pochi secondi dalla fine dei regolamentari, per poi perdere definitivamente la partita all’overtime. Gli spagnoli si prendono così la prima gara della serie, che mercoledì 16 si sposterà proprio in casa della Bertram. L’episodio che ha praticamente deciso la partita è accaduto a 17 secondi dal termine del quarto quarto, con un fallo fischiato a Ismael Kamagate che stava contestando un rimbalzo con Tortona sopra di 1 e gli spagnoli in situazione di bonus. Analizziamo allora quanto accaduto con l’aiuto dell’ex arbitro di Serie A Silvio Corrias, che vi invitiamo a seguire anche sul suo portale personale WeRef.

 

View post on imgur.com

Le immagini dall’alto non sono chiarissime e l’unico replay – anche se più ravvicinato – ha la stessa angolazione! Possibile che la mano destra di Kamagate abbia toccato il polso di Doornekamp. Il contatto non sembra poi così penalizzante per Doornekamp che mantiene comunque il controllo della palla. Il fischio di Pesic appare più di pancia che ragionato in termini di vantaggio/svantaggio.

Dopo il fischio viene sanzionato un fallo tecnico – dal play by play FIBA a Kamagate – contro la Bertram. 17” alla fine un punto avanti e con due tiri liberi da subire, anche se il fischio non è particolarmente credibile, probabilmente – protestare in modo abbastanza plateale – non appare la scelta migliore. Il 3 su 3 dei Tinerfeños ne è la riprova. A meno di errori acclarati, un arbitro non tornerà mai indietro su una decisione del genere, quindi se proprio si deve protestare per qualcosa, in questi frangenti sarebbe meglio (meno dannoso) procrastinare le lamentele alla fine della gara. Lasciandosi più margine per vincere o pareggiare (come accaduto) il match, avendo ancora abbastanza tempo sul cronometro. Per fare un tiro – anche se disperato – bastano 3 o più decimi di secondo.

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui
Captcha verification failed!
CAPTCHA user score failed. Please contact us!