L’arrivo dell’NBA in Europa è ormai sempre più imminente. Da anni si parlava di un possibile sbarco della lega americana nel Vecchio Continente. Adesso non si parla più solo di un’eventualità, ma di una realtà che potrebbe diventare concreta tra poco più di un anno. Ancora non è chiaro tuttavia quale aspetto questo nuovo campionato possa assumere, né tanto meno quali saranno le squadre partecipanti. Se da un lato il futuro di EuroLeague sembra poter essere in pericolo, visto l’interesse di alcune delle società legate a ECA verso il progetto creato dall’NBA, dall’altro Adam Silver e soci hanno più volte espresso la volontà di espandersi anche verso mercati fino ad oggi non esplorati.
Più dettagli sulle intenzioni degli americani arrivano da George Aivazoglou, responsabile NBA per l’Europa, intervistato dalla Gazzetta dello Sport. Il dirigente greco ha iniziato le proprie dichiarazioni affrontando un punto centrale del discorso, ovvero quale sia il vero obiettivo dell’NBA verso il Vecchio Continente. Più volte sono arrivate critiche, infatti, sul pericolo che gli americani possano puntare a creare una propria lega di sviluppo in Europa. Aivazoglou ci tiene a smentire questa possibilità.
“Voglio chiarirlo subito: questa non sarà una lega di sviluppo NBA, ma la miglior competizione per club nel continente. Non abbiamo una data, siamo concentrati nel capire come possa funzionare e su come tutti possano beneficiarne. Solo dopo parleremo di tempi.”
Di seguito il resto delle sue dichiarazioni, riportate da Sportando.
Sul ruolo dell’Italia
“Uno molto importante. È uno dei Paesi in Europa più interessati al basket, anche un grande mercato dal punto di vista degli affari. Ci sono grandi squadre nel vostro Paese, ma anche città come Roma che pensiamo non abbiano il posto che meritano nel basket europeo e vogliamo cambiare tutto questo.”
Sul possibile coinvolgimento di Roma
“In questa lega vediamo il coinvolgimento di squadre già esistenti, che hanno già milioni di tifosi in tutto il mondo. E anche di squadre che potrebbero arrivare da altre organizzazioni sportive, come ad esempio dal calcio, con un’enorme fan base ma non necessariamente una presenza nel basket. Altre potrebbero essere create da zero. Nel caso di Roma, siamo aperti a ogni opzione: vedo uno scenario in cui potremmo formare una partnership con una delle grandi squadre di calcio della città oppure creare una squadra nuova.”
Sulla creazione di nuove arene
“Sappiamo dei nuovi progetti in cantiere, ma ce ne potrebbero essere di più e migliori come infrastrutture. La creazione di nuove arene è parte del nostro progetto.”
Sull’Olimpia Milano
“Non stiamo parlando con singole squadre, ma con l’Eurolega in generale. L’Olimpia Milano è di proprietà della famiglia Armani, un club fantastico con una grande storia che ha in Ettore Messina una persona che consideriamo parte della famiglia Nba allargata. Siamo molto interessati a esplorare opportunità con tutti i top club attuali del basket europeo, ma queste discussioni non sono ancora cominciate.”




