Se due serie playoff si sono già concluse, in Eurolega ce ne sono altre due che sono arrivate alla decisiva gara 5 dopo quattro partite di pura tensione. Una di queste è quella tra Anadolu Efes e Panathinaikos, che ha visto molte polemiche scatenarsi soprattutto lato greco. Dopo la sconfitta in gara 2 Dimitris Giannakopoulos, proprietario dei Greens, aveva minacciato di lasciare l’Eurolega per i presunti torti subiti. Come se non bastasse, in gara 4 Ataman ha lasciato il campo dopo un litigio con i tifosi turchi e lo stesso Giannakopoulos ha accusato EuroLeague di essere una mafia.
Questi episodi e atteggiamenti non potevano passare inosservati. Tutti si aspettavano una sanzione da parte di Eurolega nei confronti di Giannakopoulos già dopo gara 2, che però non è mai arrivata. Davanti alle gravi accuse mosse dal proprietario ieri sera, la lega non ha potuto chiudere per l’ennesima volta un occhio. Come riportato da Eurohoops, infatti, EuroLeague avrebbe avviato la procedura per punire Giannakopoulos con dei provvedimenti disciplinari. L’investigazione riguarderebbe i post sui social media del greco sia dopo gara 2 che dopo gara 4.
A questo punto, pare ovvio aspettarsi una sanzione da parte di Eurolega nei confronti di Giannakopoulos. Non sarebbe la prima volta per il greco, che già nel mese di marzo aveva dovuto pagare una multa di 15mila euro. Più grave ancora, invece, la sanzione risalente a dicembre 2022 quando il proprietario del Panathinaikos pagò 80mila euro di multa oltre a essere escluso dalle partite di Eurolega per tre giornate.
Ciò che più preoccupa della situazione, dal punto di vista esterno, è la recidività di questi episodi. Giannakopoulos è sempre stato un personaggio eccentrico, ma queste sue continue illazioni nei confronti della lega compromettono la serietà di Eurolega stessa, dal momento in cui non vengono punite in modo esemplare.
Questa volta sarà diverso? Riuscirà EuroLeague ad arginare il fiume in piena che è il greco? Visti i precedenti, e la relativa debolezza dell’ECA nei confronti di proprietari così potenti come Giannakopoulos, sarà difficile. Non fare niente, tuttavia, non rappresenta e non può più rappresentare un’opzione. È necessario che la lega inizi a punire pesantemente episodi di questo tipo, anche se si tratta di personaggi così influenti. Avere disponibilità economica e spendere soldi non corrisponde a garantire la salute del movimento: azioni come queste che ledono l’immagine della competizione tutta.





