Mancano poche ore a quella che sarà una tesissima gara 5 tra Panathinaikos e Anadolu Efes. L’ultimo match della serie, tenutosi a Istanbul, ha portato con sé anche diverse scorie tra Ergin Ataman e i suoi ex tifosi. Dopo un battibecco sul campo tra l’ex allenatore dell’Efes e gli appassionati di un club di cui egli stesso ha scritto la storia, Ataman ha lasciato il campo prima del fischio finale del match. Di questo e molto altro ha parlato un’altra leggenda del club, ovvero Krunoslav Simon, che proprio sotto la guida di Ataman ha scritto pagine di successi in Eurolega per l’Anadolu Efes.
Intervistato da BasketNews, il cestista croato ha commentato l’episodio dal suo punto di vista. Legatissimo sia ad Ergin Ataman che, ovviamente, ai tifosi dell’Efes Krunoslav Simon si è detto dispiaciuto per quanto accaduto reputando però a tratti inevitabile l’episodio.
“Sono un figlio dell’Efes. Quello è il mio club. Ma lo sport è fatto di emozioni. E i tifosi reagiscono emotivamente. Penso che Ataman non si meritasse quel trattamento – i cori contro di lui. È una grande leggenda dell’Efes, un grande allenatore. Penso che certe cose si sarebbero potute evitare. Ma forse anch’io, in quel momento, avrei urlato qualcosa contro Ataman. Non è giusto, ma è umano.”
A dimostrare l’importanza di Simon nella storia dell’Efes, il club ha ritirato la sua maglia nel dicembre 2022. Attualmente l’ex Anadolu è tornato a giocare in Turchia, dove milita con il club del Samobor dal 2023.
“La maglia ritirata? Ancora non so perché abbiano scelto me. Shane Larkin e Vasa Micic lo meritano al 100%. Io ero solo il terzo.”
Simon ha parlato anche di quella che potrebbe essere la chiave tattica dell’attesissima gara 5. Il Panathinaikos parte con i favori del pronostico, mentre l’Efes farà di tutto per cercare di portare a casa un risultato fino a qualche mese fa insperato.
“Sono state quattro partite molto combattute. Dopo le prime due gare, avrebbe potuto tranquillamente essere 2-0 per l’Efes o 2-0 per il PAO. Si vede che sono squadre vicine, che stanno giocando partite dure.
Ma secondo me la cosa più importante è che il PAO ha un reparto di guardie straordinariamente forte, con Sloukas, Nunn, Grant e Osman. Per me, questa sarà la chiave della Gara 5. Se l’Efes riuscirà a difendere con abbastanza intensità da fermare questi giocatori, allora avrà una chance di vincere. Ma se non ci riesce, penso che il gioco esterno del PAO si porterà a casa la partita.”





