Il Monaco vince gara 5 nel Principato contro il Barcellona e si guadagna le Final Four contro l’Olympiacos. Partita di una fisicità estrema tra le due squadre e che si decide solamente negli istanti finali dell’ultimo quarto grazie a un canestro di Mike James. Analizziamo i tre spunti tattici più interessanti che il match ci ha regalato, all’interno di 40 minuti di pura tensione.
Il talento fa la differenza
Ancora una volta all’interno di questa serie, il Monaco ha fatto difficoltà a leggere la difesa avversaria e a far circolare fluidamente il pallone in attacco. Non a caso il numero degli assist recita 13 dei francesi contro i 20 del Barcellona. Nonostante questo, la squadra di Spanoulis è riuscita a tirarsi fuori dalla melma anche nelle situazioni più complicate grazie a tutto il proprio talento offensivo. Prova ne sono i 10 punti in isolamento segnati dal Monaco che hanno fatto tutta la differenza del mondo in una gara punto a punto fino al finale. Il talento a disposizione dei francesi è rappresentato poi perfettamente dalle giocate di Mike James nell’ultimo quarto, che è riuscito a vincere la sua personale sfida contro un Kevin Punter che dall’altra parte ha tenuto il Barcellona in vita fino alla fine.
Guerra sotto i tabelloni
Come anticipato precedentemente, questa gara 5 si è contraddistinta per un livello di fisicità altissimo. Feroce è stata la battaglia sotto canestro, dove il Monaco ha raccolto 9 rimbalzi offensivi e il Barcellona 12. Alcuni dei protagonisti assoluti di questa gara infatti sono stati proprio i lunghi, da un lato e dall’altro. Fall e Hernangomez hanno dato grande filo da torcere alla difesa avversaria, specialmente nel secondo tempo, in cui il Monaco ha fatto molta fatica a leggere i pick’n’roll che li includevano. Grazie a loro i blaugrana hanno prodotto 11 punti da seconde occasioni. Spanoulis, dall’altro lato, ha invece deciso di puntare molto su Georgios Papagiannis ma concedendo pochi minuti ai suoi altri centri, cercando di tirare fuori il più possibile i lunghi del Barcellona dal pitturato. Una tattica che, alla fine dei conti, si è rivelata vincente.
Papagiannis e James eroici
Per il Monaco, decisive sono state le giocate di Mike James, soprattutto nel finale grazie al suo jumper segnato a 55 secondi dalla sirena finale. L’altro protagonista assoluto è stato Georgios Papagiannis, che ha chiuso il match con 17 punti e un ottimo 7/8 dal campo. In particolare, il suo ruolo è stato fondamentale per togliere i lunghi avversari dal pitturato, o alternativamente punirli dall’arco in qualsiasi momento questi rimanevano più nel pitturato in copertura sul pick’n’roll. Il suo pop e le tre triple su tre tentativi segnate sono state fondamentali. Nell’ultimo quarto il greco ha sostanzialmente retto l’attacco del Monaco in un momento in cui gli avversari sembravano poter prendere l’inerzia del match. Nel finale poi a deciderla è stato ovviamente Mike James, il cui talento ha fatto tutta la differenza del mondo nel momento più importante della stagione dei francesi.





