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Home EuroLeague

Hifi-NCAA: lui non ci andrà, ma è un caso da spiegare

Simone Mazzola by Simone Mazzola
10 Mag 2025
in EuroLeague, NCAA
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Nadir Hifi

2 Nadir Hifi of Paris Basketball plays during the Euroleague, Round 14 match between Olympiacos Piraeus and Paris Basketball at Peace and Friendship Stadium on December 6, 2024, Piraeus, Greece.

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Nei giorni scorsi è uscita una notizia che ha fatto molto rumore ed è rimbalzata tra molti siti. A riportarla è stato Gerard Sole che su Twitter ha scritto che Nadir Hifi, Rising star di Eurolega in questa stagione e sicuramente un uomo mercato per tutti i top team della prossima stagione, avrebbe potuto approdare in NCAA. Avrebbe avuto un accordo di tipo NIL che sta, sostanzialmente, saccheggiando tutte le giovanili dei top team europei a suon di milioni di dollari. Abbiamo già esempi di casa nostra come Achille Lonati a St.Bonavenutre ma non solo.

La NCAA llama a la puerta de NADIR HIFI

El joven talento de París Basketball tiene propuestas muy potentes económicamente para jugar la próxima temporada en el baloncesto universitario pic.twitter.com/6WRwupyprV

— Gerard Solé (@gsole14) May 5, 2025

Tornando a Hifi, la notizia è stata fermamente smentita dall’agente del giocatore ed effettivamente, considerato quello che può chiamare il giocatore di Paris in questa offseason, sembrerebbe strano un suo approdo in NCAA, nonostante gli ingaggi molto importanti. Se concettualmente e a livello teorico può essere un ragionamento quasi, passatemi il termine, inconcepibile, poi parliamo sempre di professionismo e salari, quindi quello è ciò che muove tutta la macchina e in quanto tale non assoggettabile al purismo o alla linea teorica generale.

Prima di analizzare c’è un piccolo disclaimer da fare. Ciò che è valido oggi potrebbe essere sconfessato anche solo tra qualche settimana, perché la situazione è molto fluida negli Stati Uniti sul tema. Partiamo da lontano a spiegare tutto. Un giocatore di football di college di primo livello ha fatto causa al sistema dicendo:

“Io sono l’asset principale per questo ateneo e non voglio essere pagato, voglio essere parte di quelli che mangiano questa grande torta. Voglio avere un contratto vero, con le tutele, la pensione e tutti quei dettagli che un regolare contratto dà”.

Siccome in America è il football che comanda, il 7 aprile la sentenza gli ha dato ragione, con la postilla però che il tribunale si è preso un po’ di tempo per ratificare, ma soprattutto regolarizzare questa sentenza e decidere se sarà attiva dal primo luglio o spostarla alla prossima stagione. Perché abbiamo dovuto fare questo preambolo? Perché cosa deciderà in via definitiva questa sentenza cambierà la geografia. Al momento gli atenei non possono pagare direttamente i giocatori giovani che vanno a reclutare e devono per forza avere un intermediario per i contratti NIL (Names, Images and Likeness), se questa situazione dovesse cambiare, il panorama sarebbe molto differente perché a quel punto gli atenei andrebbero a reclutare direttamente i giocatori con un normale contratto di lavoro bypassando ogni intermediario.
Ma quindi verrebbe meno la questione età? No perché il periodo di eleggibilità dei giocatori rimarrebbe 4-5 anni. L’NCAA ora dà un anno di flessibilità, ma il range di età rimarrebbe quello.

Ci sono, però, un po’ di punti un po’ oscuri. Come vengono regolamentati i contratti dei giocatori europei? Il problema attuale è che la regolamentazione americana è completamente esterna e slegata a quella FIBA, quindi ipoteticamente un giocatore in età eleggibile, che però è legato da contratto in Europa, potrebbe lasciare la propria squadra e andare a giocare in NCAA senza preavviso, senza clausole o rimborsi. Questo percè, semplicemente, andrebbe in un’altra…chiamiamola così…giurisdizione e quindi anche la squadra detentrice del contratto non avrebbe niente a che pretendere sul giocatore arrecandole un danno tecnico ma anche economico.

Obviously…. We are talking about a Euroleague player who has been named Rising Star and on the verge of signing an extension or a new contract ! It doesn’t make sense at all ! https://t.co/F7Byubu7Fq

— Olivier MAZET (@OlivierMAZET) May 5, 2025

Quindi il caso di Hifi? Nella fattispecie è improbabile che il giocatore possa prendere in considerazione l’idea di lasciare un contratto importante che si è sicuramente guadagnato per il futuro qui in Europa per l’NCAA. La smentita viene dalla non veridicità della news sul caso specifico, ma bisogna guardare oltre. Se togliamo il tier di alto livello di Hifi, ma ci fermiamo un po’ più sotto, potremmo assistere, in caso di ratificazione della regola del contratto di lavoro e quindi non più un visto da studente, a un ulteriore esodo di giovani che sono promettenti ma non avrebbero mai spazio in una squadra di Eurolega o anche un big di Eurocup. Questo impoverirebbe ancor di più il basket europeo giovanile, portando sempre più soldi, giocatori e qualità alla NCAA. Se ci lamentavamo dei giovani portati via dall’NBA, ora arriveremo a lamentarci dei giovanissimi che, anche a medio livello, l’Eurolega non la vedranno se non il giorno che eventualmente torneranno dall’NCAA con uno, due, tre o quattro anni di basket giocato e contratti a cifre molto importanti.

L’Europa è un continente per vecchi cestisticamente parlando, ma continuando così e senza contromisure sarà un continente cestisticamente vuoto, a meno che poi giovanissimi americani che non trovano contratti in NCAA facciano il percorso opposto. Ma la domanda è: che livello di giocatori arriverebbero?

Tags: Nadir HifiNCAANIL
Simone Mazzola

Simone Mazzola

Simone Mazzola è ideatore e fondatore di Backdoor Podcast. Giornalista pubblicista iscritto all'albo, segue e racconta il basket quotidianamente da oltre vent'anni. Nel corso della sua carriera ha collaborato con redazioni del calibro di FoxSports e del sito italiano NBA. È inoltre autore del libro "American Dream: un infiltrato alle NBA Finals".X: https://x.com/mazzola_simone IG: https://www.instagram.com/datruth84/

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Backdoor Podcast è una testata giornalistica telematica, registrata presso il tribunale di Monza (Aut. n. 11/19 del 04/11/2019) – Direttore responsabile: Simone Mazzola (n.t. ODG 169818).

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