L’Unicaja Malaga ha superato l’AEK Atene 71-65 in una semifinale infuocata della Basketball Champions League (BCL), giocata in un’atmosfera infernale all’interno della SUNEL Arena di Atene. I campioni in carica hanno dimostrato ancora una volta la loro forza, superando una squadra di casa spinta da un pubblico assordante.
La vittoria permette all’Unicaja di accedere alla finale, dove affronterà il Galatasaray, che ha sconfitto Tenerife nella prima semifinale. Gli spagnoli puntano a un back-to-back in BCL, un’impresa riuscita finora solo a San Pablo Burgos (2020 e 2021).
Il punto di svolta: la difesa e i recuperi decisivi
Nonostante il supporto assordante dei tifosi di AEK, Unicaja ha saputo mantenere la calma, difendendo con ordine e limitando l’entusiasmo dei padroni di casa. Fondamentale è stata la gestione difensiva su Hunter Hale, miglior realizzatore stagionale di AEK, tenuto a zero punti nel primo tempo.
AEK sembrava poter prendere il controllo nel terzo quarto, grazie a un parziale di 9-2, ma Unicaja ha reagito con grinta. Un recupero cruciale di Dylan Osetkowski, seguito da una tripla dello stesso giocatore, ha riportato avanti gli spagnoli, che hanno poi gestito il vantaggio fino alla sirena finale.
Il protagonista: Dylan Osetkowski domina sotto i tabelloni
Dylan Osetkowski è stato l’uomo partita per Unicaja. Il lungo ha chiuso con una doppia doppia da 14 punti e 10 rimbalzi, risultando decisivo sia in attacco che in difesa. La sua prestazione è stata affiancata da quella di Kameron Taylor, che ha messo a segno una stoppata fondamentale nel momento cruciale del match.
AEK ha risposto con Grant Golden, autore di 19 punti, ma i suoi sforzi non sono bastati per ribaltare il risultato. L’assenza di precisione dall’arco (1/10 da tre) e i 19 palloni persi sono stati un macigno per i padroni di casa.
Le dichiarazioni post-partita
“Abbiamo avuto una serata difficile al tiro da fuori, ma abbiamo trovato l’energia per difendere e restare in partita”, ha commentato l’allenatore di Unicaja, Ibon Navarro. “I ragazzi hanno capito che l’unico modo per vincere era limitare i tiri avversari e difendere con intensità”.
“Questo gruppo gioca insieme da tre anni e sa cosa fare nei momenti difficili. Abbiamo sofferto, ma questa vittoria ci rende orgogliosi”, ha concluso.
Da parte di AEK, coach Txus Vidorreta ha ammesso:
“Unicaja ha meritato, abbiamo lottato ma loro sono stati più solidi. Non siamo riusciti a reagire nel momento decisivo”.
Ora Unicaja si prepara alla sfida decisiva contro Galatasaray, con l’obiettivo di confermarsi campione della Basketball Champions League.
