Prima dell’inizio della serie fra Knicks e Celtics forse nessuno si sarebbe aspettato un inizio così forte da parte dei Knicks: la squadra di Coach Thibodeau era riuscita a sovvertire l’andamento della regular season che li aveva visti sconfitti in tutti e quattro le sfide coi Celtics, conquistando le prime due gare della serie al TD Garden e portandosi avanti 2 a 0.
Niente di meglio per i fan dei Knicks, ovviamente entusiasti di un vantaggio del genere da concretizzare nelle due partite casalinghe, la prima delle quali però non si è rivelata così accessibile per i tifosi della grande mela.
Cerchiamo brevemente di capire come siamo arrivati alla gara 3 che si è giocata lo scorso sabato sera e cosa ha portato ad alzare i prezzi dei biglietti in maniera così assurda da aver quasi raggiunto il prezzo retail dei biglietti per il Super Bowl (si parla del biglietto venduto al prezzo più basso dalla NFL, non della effettiva rivendita che raggiunge prezzi ancor più esorbitanti), l’evento sportivo americano – e non solo – per eccellenza.
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Le assurde rimonte di gara 1 e gara 2
In gara 1 Boston è entrata nel libro dei record dal lato sbagliato, facendo registrare il maggior numero di triple sbagliate in una gara di playoff, chiudendo la partita con un misero 15/60 dalla lunga distanza. Nonostante questo, i Celtics erano arrivati ad avere un vantaggio addirittura di 20 punti a circa metà del terzo quarto, prima di farsi recuperare per arrivare fino all’overtime, dove hanno poi perso la gara di 3 punti nonostante il 35% dal campo totale.
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In gara 2 la musica non è stata diversa: i Celtics hanno di nuovo tirato col 25% dall’arco e col 36% totale dal campo, andando di nuovo avanti di 20 lunghezze nella terza frazione di gioco. Nel quarto quarto sono state le mani di Bridges a salvare New York, non solo coi 14 punti messi a segno, ma soprattutto con la difesa su Jaylen Brown con cui ha messo un sigillo sul punticino di vantaggio dei Knicks, dopo aver fatto lo stesso in gara 1, questa volta ai danni di Jayson Tatum.
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I Knicks arrivavano quindi a gara 3 forti di due rimonte incredibili, arrivate grazie a due prove di carattere che lasciavano sicuramente ben sperare i tifosi, ai quali però è spettata una doppia sorpresa non proprio gradita.
La doppia batosta di gara 3
Arriva quindi sabato, giorno in cui finalmente i Knicks tornano a New York, nell’arena di basket più famosa al mondo. Ecco però la prima delle due sorprese: i prezzi dei biglietti per gara 3 non sono proprio fra più abbordabili di sempre, anzi.
Secondo TickPick, famoso sito per l’acquisto e la vendita di biglietti di eventi, il prezzo più basso per accedere al Madison Square Garden era fra i 700 e gli 800 dollari, mentre il biglietto più costoso si è registrato su Vivid Seats alla modica cifra di 98.791$, come riportato da Adam Zagoria del New York Times.
Oltre al danno la beffa, perché se già vi sembra assurdo spendere certe cifre per una partita di basket, pensate a come vi sentireste dopo aver speso tutti quei soldi per vedere i Knicks prendere una bella batosta da Tatum e compagnia bella.
La squadra di Coach Thibodeau si è trovata sotto di 25 a fine primo tempo ma questa volta non è stata capace di recuperare lo svantaggio accumulato, finendo per perdere la gara 115 a 93.
Il quarto capitolo della serie fra Knicks e Celtics si giocherà stanotte e, se per Brunson & Co ci auguriamo che almeno in gara 4 riescano a non finire in svantaggio di 20 lunghezze, l’augurio principale che mandiamo è ai tifosi dei Knicks, sperando per loro che stavolta tifare la loro squadra al palazzetto non gli costi un occhio della testa, o che almeno non gli spetti una disfatta come quella di gara 3.





