La differenza di clima fra Gara 1 e questa gara 5 in cui si torna a Bologna è palpabile. Nel prezzo dei biglietti, e nella conseguente presenza del pubblico di casa. Ed in una sensazione iniziale di paura innegabile. Uscire nei quarti segnerebbe una stagione fallimentare, poche storie.
5-0 Venezia ed oscuri fantasmi si fanno presenti ma vengono scacciati subito da Dani Hackett, uno di quelli chiamati a guidare la sua squadra in questo tipo di partite. Partita che prosegue sui binari della parità, entra Beli e sono due immediati per Casarin, fortuna che c’è anche Pajola che mette due bombe e porta i suoi a + 5. Con Belinelli la Virtus gioca in 4, drammatico.
Si gioca a traversino a inizio secondo quarto, con Morgan che va su morbidissimo in contropiede (no Matt, in ste partite si va su duri, sempre), ma di là la Virtus morde, panchinato pietosamente il capitano. Entra anche Brandon Taylor e si inizia a giocare p&r, il punteggio si sblocca solo dalla lunetta, non si segna veramente mai. Diouf fa la voce grossa sotto canestro, Morgan è solido e Pajola segna da lontano. Munford non ci sta e riporta Venezia a -2 a fine primo tempo.
Venezia gioca molto meglio della Virtus al rientro, anche se è solo a +1: la palla gira, i tiri sono di buona qualità. Per i bianconeri, Clyburn in serata “mi muovo poco, ma solo lentamente”. Hackett stasera ha il cuore e la testa del campione e tiene a galla i suoi. La partita rimane brutta e con un solo possesso a dividere le due squadre. Le squadre però iniziano a segnare con regolarità da tre punti e Venezia tiene quasi sempre la testa avanti con un grande Parks. Tessitori firma il massimo vantaggio sul +6 a due minuti. La Virtus però ha la miglior PG della LBA che oggi fa anche canestro da tre punti e con un bel recupero di Morgan torna a -1. Due azioni confuse, un sussulto di vita di Clyburn e parità a fine terzo quarto.
La Virtus è incredibilmente superficiale, con perse banali e attacchi in sterile isolamento, uomini persi in difesa (Clyburn che lascia Casarin solo in area, incredibile). Venezia senza far niente di particolare né esser niente di particolare è sopra di 7 a 6 minuti e mezzo, poi 9 a 5’40. L’ingresso di Toko Shengelia è il più evidente indizio del momento di psicodramma che vive la Virtus. Matt Morgan si conferma tra i più positivi nella serie e mette una tripla di capitale importanza, -3 a 4 minuti, anzi due, – 2 a 3’10. Shengelia eroico, un assist, un fallo preso, nella partita in cui non doveva giocare. Mentre Clyburn è in panchina, inghiottito dalla sua indisponenza. E Hackett, l’altro campione che mette il tiro da 3 con fallo, mentre Belinelli seduto è lento e fuori forma anche nello sventolare l’asciugamano. Ennis intanto colpisce due volte col 2+1, +2 Venezia. La Virtus costretta a giocare con Hackett, Pajola e Morgan perché Cordinier è uscito per falli e di due ali piccole non se ne fanno una. Shengelia in lunetta, ancora eroico, 2 su 2, 84 pari. Abbiamo già detto che la Virtus ha la miglior PG della LBA? Recupero Pajola – Diouf e si torna di là, nel momento dei campioni. E come no, canestro di Toko Shengelia. Una grande, grandissima difesa della Virtus, sparacchia Morgan, tira Kabengele per la vittoria ma sbaglia. La Virtus vince, sinceramente senza meritare. Per battere Milano servirà ben altro.
Virtus Segafredo Bologna
Cordinier 5: scelte quasi sempre cattive, incapace per tutta la partita di leggere il metro arbitrale, non incide nella partita più importante.
Pajola 8: guida in attacco la Virtus, la trascina in difesa, gioca troppo poco, rientra per il quinto fallo di Cordinier e forse questo salva la partita.
Belinelli 4: non può stare in campo. Possiamo solo immaginare come viva un agonista come lui una simile mostra di impotenza. Dietro è un canestro ad ogni attacco per il suo avversario.
Clyburn 3: se il tuo supposto miglior giocatore deve stare in panchina tutto l’ultimo quarto di una gara 5 perché, come per gran parte della stagione, sembra aver meno voglia di sbattersi di una mucca al pascolo, forse hai sbagliato cavallo (bovino?) su cui puntare. Sveglia Will, è ora.
Hackett 8,5: il cuore dei campioni per Dani, che si alza nel momento in cui lo fanno i grandi giocatori e guida i suoi ad una vittoria che senza di lui sarebbe stata impensabile.
Shengelia 8,5: non deve giocare, entra sul -7 a 4 minuti e cambia la partita non solo con l’apporto tecnico ma soprattutto con quello emotivo. Alla voce campioni, Toko si iscrive ai primissimi posti.
Morgan 7,5: a lungo l’attacco della Virtus è sulle sue spalle, gioca con personalità, con ritmo, difende sempre in modo attivo. Grande partita per l’ex London Lions.
Taylor 5,5: si paga moltissimo dietro anche se l’attitudine è ottima. Quando gioca, sembra snaturare l’attacco della Virtus. Alla lunga può essere una risorsa, stasera fatica.
Polonara 4: sta in campo 8 minuti nella sera in cui manca Shengelia perché non fa, semplicemente, nulla di buono. La difesa in cui lascia Parks per tre volte a tirare da libero è la fotografia della sua partita.
Akele 6,5: lavoro straordinario in difesa su Wiltijers, soprattutto ha il merito di tenere bene il campo nel ruolo in cui Shengelia non può (potrebbe) giocare, Polonara potrebbe ma non può. Nicola risponde presente.
Diouf 7: gioca molti minuti e se li merita tutti. Stasera Kabengele fa più fatica sia in attacco che a rimbalzo, Momo è attivo anche davanti ed è un fattore decisivo.
Zizic 5: ritorna nell’apatia.
Umana Reyer Venezia
Tessitori 7: ottima partita, molto attivo in attacco, rischia di essere un fattore per una vittoria che non sarebbe stata immeritata.
McGrouder 5: conclude una serie di scarso impatto con una partita apatica.
Lever n.e.
Fernandez n.e.
Moretti 5: stasera non sembra appartenere a questo livello di intensità e fisicità.
Ennis 7: non continuo, nel finale ha una lucidità straordinaria e fa canestro sempre e contro tutti. Va a un millimetro dal vincerla.
Kabengele 6,5: sempre presente, sempre ingombrante ma molto meglio contenuto da Diouf, con cui alla fine perde il confronto, rispetto alle altre partite.
Parks 7,5: fa canestro con continuità, anche sfruttando molto bene le numerose falle della difesa della Virtus.
Wheatle 6: gioca una buona partita, a lungo in posizione non sua di PG ma con ordine. In difesa buonissimo lavoro su Cordinier.
Munford 5,5: solo un paio di sprazzi, uno a cavallo dei due tempi.
Wjltier 5: nella partita più importante, e senza Shengelia di fronte, perde clamorosamente il confronto con Akele. Da questo matchup passa tanto della sconfitta della Reyer.
Casarin 6,5: 9 punti, 4 rimbalzi, una grande attività in campo, vince – e sono parole grosse – il duello con Clyburn.





