La corsa ai playoff di Indiana Pacers e Oklahoma City Thunder ha una sorprendente origine comune: le trade di Paul George. L’ex All-Star, oggi ai Philadelphia 76ers, ha infatti indirettamente plasmato i due roster finalisti con le sue cessioni passate.
Il caso Indiana: da George a Haliburton
Nel 2017, i Pacers hanno ceduto Paul George a OKC in cambio di Victor Oladipo e Domantas Sabonis. Mossa chiave, perché proprio Sabonis fu scambiato nel 2022 con i Kings, portando a Tyrese Haliburton. Oggi, Haliburton è il leader indiscusso dei Pacers con due All-Star all’attivo.
Da successive mosse legate a Oladipo, Indiana ha acquisito anche Andrew Nembhard e Ben Sheppard, entrambi protagonisti della rotazione.
Il caso OKC: Shai e Jalen, i diamanti ereditati
George è rimasto due stagioni ai Thunder prima di essere scambiato ai Los Angeles Clippers nel 2019 per un pacchetto-monstre: Shai Gilgeous-Alexander, sette scelte, e altri giovani. Da una di quelle pick è nato Jalen Williams, oggi All-Star.
SGA, MVP della regular season, è diventato il cuore pulsante di OKC. A sei anni dal suo arrivo, guida la squadra con medie stellari da 32.7 punti a gara.
Chi ha vinto le trade?
Se Indiana ha costruito il proprio successo con mosse successive e pazienza, Oklahoma City ha centrato subito il bersaglio con il pacchetto Clippers: due All-NBA e un roster giovane e versatile. Entrambe le squadre, però, devono dire grazie a Paul George. In un modo o nell’altro, ha lasciato un’impronta storica.
