La riunione dei proprietari dell’Eurolega, svoltasi sul Lago di Como, ha prodotto una conferma importante: l’espansione a 24 squadre a partire dalla stagione 2027-28 resta l’obiettivo dichiarato. Tuttavia, il vertice non ha portato a decisioni concrete sull’assegnazione delle nuove franchigie.
Il punto più atteso dell’incontro riguardava la proposta avanzata dalla NBA. Come era nelle previsioni, l’offerta è stata respinta: nessuno dei 13 azionisti attuali si è espresso a favore. Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, la proposta della lega americana faceva riferimento all’attuale assetto societario dell’Eurolega. Nonostante il rifiuto, la possibilità di una futura collaborazione tra le due parti non è stata esclusa del tutto.
Le franchigie: tutto ancora da definire
Il piano prevede l’aggiunta di otto nuove franchigie alle 13 già azioniste, che diventeranno membri permanenti della competizione. Tuttavia, la valutazione delle candidature è ancora in corso: la due diligence sulle offerte ricevute proseguirà nelle prossime settimane e una nuova riunione dovrebbe essere convocata a breve.
Lo scenario alternativo: NBA Europe
Sullo sfondo resta uno scenario potenzialmente dirompente. Qualora ogni tentativo di intesa tra Eurolega e NBA dovesse naufragare, la lega nordamericana sarebbe pronta a lanciare un proprio campionato europeo con 16 squadre già dalla stagione 2027-28, il progetto comunemente noto come NBA Europe. Un’eventualità che potrebbe innescare un conflitto economico e legale di vasta portata per il controllo del mercato cestistico del Vecchio Continente.





