È tempo di novità ai vertici della Virtus Bologna. Come riportano oggi il Corriere di Bologna e il Resto del Carlino, Carlo Gherardi ha ufficialmente lasciato la compagine societaria, con Massimo Zanetti che torna pienamente al comando del club bianconero.
«Zanetti si ricompra la società bianconera», titola il Corriere.
«A Gherardi 5,8 milioni per rilevare le quote», si legge sul Carlino.
Zanetti era già la figura dominante, possedendo la maggioranza delle azioni. Tuttavia, il pacchetto restante — riconducibile a Gherardi e al gruppo Cribis — era ancora nelle mani di altri soggetti. Come racconta il giornalista Alessandro Gallo, in un recente passaggio notarile Zanetti ha rilevato l’intero pacchetto azionario di Gherardi per una cifra vicina ai 5,8 milioni di euro.
L’uscita di Cribis: missione compiuta
In parallelo, è arrivato anche un comunicato ufficiale di Cribis, in cui si sottolinea l’impegno del gruppo nell’aver sostenuto economicamente la Virtus durante un periodo critico:
«Cribis ha sempre cercato di garantire la stabilità economica della Virtus, entrando provvisoriamente nella compagine societaria in un momento di difficoltà finanziaria. In più occasioni abbiamo superato la nostra quota di partecipazione, mettendo a disposizione capitali sette volte superiori a quanto inizialmente previsto.»
Ora, raggiunti gli obiettivi e fornito il massimo supporto alla squadra per completare la stagione, Cribis ha deciso di concretizzare le opzioni di uscita, lasciando alla società i mezzi necessari per chiudere con successo il campionato.
Con questo passaggio di proprietà, si apre una nuova fase nella governance della Virtus, con Zanetti nuovamente protagonista unico del progetto bianconero.





