Scintille a distanza tra Misko Raznatovic e Giorgos Bartzokas, dopo le dichiarazioni del coach dell’Olympiacos su Filip Petrusev, attualmente sotto contratto con il club greco ma reduce da un prestito alla Crvena Zvezda.
Bartzokas, in un’intervista recente, ha spiegato che Petrusev non avrebbe mostrato alcuna volontà di restare all’Olympiacos, specialmente dopo l’arrivo di Sasha Vezenkov:
“Ha assunto un atteggiamento di distacco. Non ascoltava, sembrava guardare altrove. Io l’ho trattato come un figlio, ma lui ha dato segnali chiari di voler andare via”.
La risposta dell’agente
Non si è fatta attendere la replica di Raznatovic, che tramite i social ha difeso apertamente il suo assistito:
“Questa chiarificazione era necessaria. Filip è rimasto profondamente colpito da affermazioni false sulla sua professionalità e attitudine.”
Il super agente serbo ha ricordato le ottime prestazioni di Petrusev nella finale di Supercoppa greca (18 punti insieme a Vezenkov) e nei playoff della stagione precedente, quando l’ex MVP Eurolega era in NBA.
Ma il passaggio più forte è arrivato con un paragone al limite della satira politica:
“Bartzokas si comporta come Re Luigi XIV. Lui disse: ‘Lo Stato sono io’. Ora c’è chi dice: ‘Il club sono io’.”
Addio certo?
Secondo Raznatovic, il problema principale non è il club, ma la gestione tecnica di Bartzokas. Un ritorno di Petrusev all’Olympiacos, nonostante il contratto in essere per un altro anno, sembra ormai altamente improbabile.
La situazione alimenta l’attenzione intorno al futuro del lungo serbo, che potrebbe presto diventare un nome caldo del mercato estivo.
