HomeEuroLeagueBartzokas: "Mi sento preso di mira", e scatta la polemica con Raznatovic

Bartzokas: “Mi sento preso di mira”, e scatta la polemica con Raznatovic

Dopo le ottime premesse della scorsa estate di mercato e della stagione regolare giocata in Eurolega, l’Olympiacos si è trovata ad affrontare una cocente delusione alle Final Four di Abu Dhabi. Quello che doveva essere l’anno giusto per vincere il tanto agognato trofeo si è invece trasformato in un fallimento, che ha messo in serio dubbio la posizione di Georgios Bartzokas come allenatore del club. In una recente intervista concessa a SPORT24 nello show “BIG 4”, lo stesso Bartzokas ha commentato i rumors che vedevano un suo possibile addio all’Olympiacos. Il coach greco ha affermato di sentirsi preso di mira da una parte dell’ambiente, che starebbe cercando di destabilizzare la squadra.

“Mi sento preso di mira, soprattutto da certa stampa legata alla tifoseria avversaria. Ormai sono io il volto dell’Olympiacos, non solo per il mio ruolo, ma per l’affetto che ho verso questo club da quando ero bambino. Questo dà fastidio. Ma ho la fortuna di lavorare in un ambiente dove sento totale supporto dalla dirigenza. Qui non c’è posto migliore al mondo per fare il mio lavoro.”

Bartzokas ha poi commentato la vicenda legata alla permanenza di Nikola Milutinov. Il centro serbo aveva raggiunto un accordo verbale con l’Olimpia Milano, salvo poi decidere di rimanere al Pireo firmando un’estensione contrattuale.

“Non ho parlato direttamente con lui per il rinnovo, ma conosco il suo valore umano. Milutinov gioca con ‘filotimo’, è un serbo che incarna il significato di quella parola greca (dignità, onore e orgoglio, ndr). Si lega all’ambiente, gioca anche da infortunato, dà sempre tutto. È uno di quei giocatori con cui senti di combattere insieme ogni battaglia. È questo che cerchiamo.”

Bartzokas ha poi commentato i tanti rumors di mercato che riguardano l’Olympiacos. Uno dei più importanti è legato al nome di Vasilije Micic, che con ogni probabilità tornerà in Europa nel corso di questa estate. Il coach greco sembra tuttavia escludere un suo arrivo, visto che il giocatore non sembrerebbe pienamente convinto di sposare il progetto biancorosso.

“Micic è un fuoriclasse. Ma io cerco giocatori che vogliono essere qui, non che vanno convinti. Se un giocatore ha il dubbio, è già una sconfitta. Prendo quelli che vogliono restare, e che se sono fuori vogliono tornare. Quelli sono gli uomini su cui costruisci qualcosa di grande.”

Diverso invece il discorso legato a Mike James. L’americano sta valutando le proprie opzioni per uscire dal contratto con il Monaco, di conseguenza appare ovvio collegare il suo nome a una delle squadre più importanti di tutta Europa. Bartzokas ha parole di grandi apprezzamento per il playmaker americano e non chiude le porte a un suo arrivo, a patto che però prima James esca effettivamente dal contratto con i monegaschi.

“È vero che in passato c’è stato un contatto. Voleva venire da noi e anche noi eravamo interessati, ma per vari motivi non si è concretizzato. Ha un contratto con il Monaco per altri due anni e non abbiamo alcuna intenzione di parlare con lui. Non è etico contattare un giocatore sotto contratto. Quando sarà libero, allora si potrà aprire un discorso. Ma adesso no. Mi piace tantissimo, è un giocatore straordinario”.

Molto più dure, invece, le parole di Bartzokas nei confronti di Filip Petrusev. Il lungo serbo, dopo una grande stagione alla Stella Rossa Belgrado, sarà di ritorno dal prestito e quindi nel roster dell’Olympiacos per la nuova stagione. Il coach greco, tuttavia, non si è detto soddisfatto dell’atteggiamento mostrato dal giocatore in passato di fatto allontanando una sua permanenza all’ombra del Pireo.

“All’inizio abbiamo investito tanto su di lui, anche sul piano fisico e mentale. Ma quando è tornato Vezenkov, ha cambiato completamente atteggiamento. Non ascoltava, non si impegnava, guardava altrove. Mi dispiace, perché il talento c’è, ma serve la volontà. E qui teniamo solo chi vuole davvero far parte dell’Olympiacos.”

Queste dure parole nei confronti di Petrusev hanno scatenato l’ira di Misko Rzanatovic, agente rappresentante del giocatore nonché capo di una delle più importanti agenzie d’Europa. Raznatovic ha risposto alle dichiarazioni di Bartzokas con una serie di tweet atti a dimostrare l’ottimo rendimento di Petrusev in maglia Olympiacos, accusando il coach di avere poca memoria.

“Non c’è modo migliore per rinfrescare la memoria dei smemorati che chiamare i numeri in aiuto! Statistiche della finale della Supercoppa Greca 2024, dove Petrusev ha giocato alla grande con Vezenkov, senza stare a guardare ? e ha vinto il trofeo!”

“Aiuto extra ? Filip Petrusev nella finale dei playoff greci 2024: 5 partite, 58 minuti totali (ovvero 11,6 minuti a partita), 39 punti (ovvero 7,8 punti a partita). Molto lontano dall’essere orribile ??”

“Abbiamo un nuovo Re Luigi XIV di Francia, ma questa volta in Grecia. Luigi diceva ‘Lo Stato sono io’, e ora abbiamo qualcuno che dice ‘Io sono il Club!’. Se un giocatore sente che l’allenatore non lo sta utilizzando nel modo giusto, non gli dà il tempo di gioco che merita e non comunica adeguatamente con lui, questo non significa che non voglia giocare per il club. Semplicemente vuole evitare di essere allenato di nuovo da quell’allenatore, ma se ciò non può essere evitato, farà i conti con la situazione.”

“Questo chiarimento era davvero necessario, perché Filip Petrušev si è sinceramente sentito colpito dalla falsa affermazione riguardo al suo atteggiamento e al suo rapporto con il giocare per l’Olympiacos!”

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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