La sfida tra Pallacanestro Cantù e Rimini si apre con gli ospiti che, nonostante il 2-0 nella serie, non vogliono regalare la promozione a Cantù e, con Robinson, mettono a segno da subito canestri importanti.
McGee riesce ad accendersi riportando i suoi ad un solo possesso di distanza.
Il quarto termina 18-19 con la partita che, con il passare dei minuti, si scalda sempre di più.
La seconda frazione è un vero botta e risposta con canestri, segnati da entrambe le formazione, e errori che non permettono a nessuno di mettere le mani sulle redini dell’incontro.
Il quarto termina 36 pari a conferma del totale equilibro tra le due squadre che non vogliono perdere questa sfida decisiva per la promozione.
Le due formazioni rientrano in campo dopo l’intervallo lungo con una Rimini che parte subito forte portandosi sul +5.
Rimini alza il ritmo sia sotto il fronte offensivo che in difesa riuscendo ad allungare ulteriormente nel punteggio.
Il terzo quarto termina 51-61 con gli ospiti che in questa frazione hanno dato un’importante spallata prendendo il controllo dell’inerzia del match.
L’ultimo quarto vede Cantù tentare di accorciare sfruttando triple a segno e canestri in avvicinamento al ferro di McGee che permettono ai padroni di casa di rientrare sul -4.
Baldi Rossi e De Nicolao si caricano la squadra sulle spalle portandosi sul +1.
Rimini non riesce più a nè trovare il fondo della retina in attacco nè a limitare Cantù in difesa che prende il largo verso la promozione in A1.
Rimini non ci sta e con Marini e Johnson riesce a riportarsi sul -1 con un’ultima fiammata di grinta e talento.
Riisma riesce però a recuperare il pallone decisivo a pochi secondi dal termine e, sul successivo contropiede, l’antisportivo della disperazione di Robinson e il seguente tecnico del coach riminese chiudono di fatto la partita sul punteggio di 85-80.
Cantù vince gara 3 e con un perentorio 3-0 nella serie finale torna ufficialmente di nuovo in A1.
PALLACANESTRO CANTÙ
Moscatelli n.e.
Valentini 7: gioca una partita solida e senza tanti errori o sbavature.
Baldi Rossi 7: nel finale e nei momenti di difficoltà non si tira mai indietro segnando anche canestri pesantissimi.
Moraschini 6,5: qualche errore al tiro di troppo, ma sul parquet conferma sempre di poter incidere e dire la sua.
De Nicolao 8,5: gioca una partita a 360° confermandosi il vero leader di Cantù che quando si accende rende impossibile agli avversari limitarlo.
Piccoli 6,5: un solo punto a referto, ma tante cose buone sia in attacco che in difesa sul parquet
Beltrami n.e.
Basile 8,5: MVP e top scorer della finale per lui che dimostra di valere il piano superiore sotto tutti i punti di vista
Hogue 6,5: non sempre riesce ad essere concreto, ma in area si fa sempre sentire mettendo tutto se stesso.
Riisma 7: lotta, si butta, non si tira mai indietro ed è proprio suo il recuper che sancisce la promozione di Cantù.
McGee 8: le sue fiammate di energia, talento e grinta sono impossibili da limitare per gli avversari che faticano a contenerlo per tutta la gara.
Okeke 6: nei minuti sul parquet prova a dire la sua anche se non sempre risulta incisivo.
Coach Brienza 9: vince meritatamente il premio di miglior allenatore; è lui il condottiero di una Cantù che per tutti i playoff non ha mai mostrato segni di cedimento puntando dritto all’obiettivo promozione.
RINASCITA BASKET RIMINI
Anumba 5: gioca poco ed anche nei pochi minuti sul parquet non riesce a dire la sua.
Grande 6: gioca una partita solida, senza sbavature, ma senza picchi eccezionali.
Tomassini 7: si dimostra sempre pericoloso, capace di essere incisivo e preciso.
Conti 7: difensivamente riesce ad assolvere eccellentemente ai propri compiti, ma sul fronte offensivo sono tante le sue carenze.
Masciadri 6: nei minuti sul parquet è innegabile la sua voglia di incidere e la stoppata che per pochi minuti ridà energia a Rimini ne è la prova.
Marini 6,5: parte male, come sempre nella serie, ma quando le cose sembrano ormai sfuggire di mano a Rimini riesce ad entrare in partita segnando e facendo segnare i propri compagni nel momento più critico.
Robinson 8: si conferma il leader della squadra, è il top scorer dei suoi e il giocatore che in ogni fase del gioco riesce sempre ad essere incisivo.
Johnson 7,5: mette in mostra le proprie qualità arpionando rimbalzi e segnando canestri anche dall’elevato peso specifico confermandosi una delle pedine più importanti nello scacchiere riminese.
Simioni 5,5: gioca una partita poco concreta faticando a portare il proprio apporto.
Camara 6,5: mette in luce tutti i propri miglioramenti giocando una partita con poche sbavature e dimostrando di poter dire sempre la sua in ogni fase del gioco.
Coach Dell’Agnello 7,5: nel finale non riesce a controllare le proprie emozioni ed è costretto a lasciare prima della fine il parquet, ma per tutta la durante della sfida ha dimostrato di poter tener testa ai padroni di casa perdendo di fatto l’incontro solo negli ultimi secondi.
