Luis Scola guarda avanti. L’ex stella argentina, oggi amministratore delegato e azionista di maggioranza della Pallacanestro Varese, ha rilasciato un’intervista al programma argentino Random in cui ha parlato apertamente del suo futuro e delle sue ambizioni dirigenziali. A raccogliere le sue parole è stato il giornalista Leo Montero, che gli ha posto la domanda diretta: tornerebbe in NBA, stavolta da uomo di management? La risposta è stata netta:
«Difficile, ma mi piacerebbe: è uno dei miei obiettivi più ambiziosi.»
Una dichiarazione che potrebbe suonare come un campanello d’allarme per il club biancorosso, ma che in realtà non sembra turbare la serenità dell’ambiente varesino. Scola guida il club dal settembre del 2021, quando — reduce dalle Olimpiadi di Tokyo, con alcune offerte NBA già nell’aria — scelse di puntare su Varese, assumendone il controllo societario.
Il fulcro che illumina
Nei primi quattro anni alla guida del club, Scola ha lavorato su più fronti: nuovi investitori, settore giovanile, strutture, fanbase e marketing. Un lavoro di semina, più che di raccolta immediata. E proprio questa dimensione operativa, concreta e trasversale, è ciò che l’argentino considera il valore aggiunto della sua esperienza attuale rispetto a quanto potrebbe offrirgli una franchigia NBA:
«Nella NBA le strutture societarie sono molto articolate e la tua influenza è molto piccola. La situazione attuale è la migliore per me: occupandomi di tanti aspetti è più educativo per fare esperienza.»
Un ragionamento lucido, che trasforma l’ambizione NBA non in una fuga, ma in un traguardo da costruire con pazienza. Varese, in questo senso, è la sua palestra.
Devi essere pronto
Il club è attualmente in dialogo aperto con RedBird per la NBA Europe, e il contesto europeo si intreccia con dinamiche sempre più legate al modello statunitense, anche in prospettiva della nascente lega continentale che porterà comunque l’imprinting americano. Scola sembra consapevole che le strade potrebbero convergere, ma solo a determinate condizioni:
«Serve tempo per prepararsi: se dovesse arrivare un’opportunità, devi essere pronto per fare bene, altrimenti potrebbe non presentarsi un’altra occasione.»
Per ora, il suo posto è qui. L’ambizione c’è, ma è accompagnata dalla consapevolezza che certi obiettivi si raggiungono solo dopo aver fatto le cose per bene, passo dopo passo.




