Chris Paul torna ai Los Angeles Clippers per disputare quella che dovrebbe essere la sua ultima stagione in NBA, la numero 21 della sua straordinaria carriera. A confermare l’accordo con la franchigia californiana sono stati gli agenti Steven Heumann, Ty Sullivan e Jessica Holtz della CAA, come riportato da ESPN.
A 40 anni, il 12 volte All-Star ha scelto i Clippers nonostante l’interesse di altre squadre come Milwaukee Bucks, Charlotte Hornets e Dallas Mavericks. La decisione è legata sia alla competitività della squadra che alla volontà di rimanere vicino alla propria famiglia a Los Angeles.
Per Paul si tratta di un ritorno in una franchigia che ha contribuito a definire: tra il 2011 e il 2017 ha collezionato sei stagioni in maglia Clippers, guidando la squadra con una media di 4.023 assist e ricevendo cinque selezioni All-Star e cinque convocazioni nei quintetti All-NBA, entrambi record storici della franchigia.
Il presidente delle operazioni cestistiche Lawrence Frank ha dichiarato: “Chris è stato uno dei giocatori più impattanti nella storia dei Clippers ed è giusto che concluda la carriera qui”.
Paul sarà utilizzato come playmaker di riserva, ruolo che ha accettato con entusiasmo sotto la guida di coach Tyronn Lue. Il suo arrivo si inserisce in una strategia più ampia della dirigenza, che ha già firmato Bradley Beal, John Collins e Brook Lopez in questa offseason.
Dopo una stagione ai San Antonio Spurs, in cui ha disputato tutte le 82 partite (record per un giocatore al 20° anno di carriera), Paul potrà dare respiro a James Harden, utilizzato per oltre 2.800 minuti nella scorsa annata.
Con 12.499 assist e 2.717 palle rubate in carriera, secondo di sempre in entrambe le classifiche, Paul si appresta a chiudere il suo percorso con l’eleganza e la leadership che lo hanno sempre contraddistinto.





