Marcus Smart è un nuovo giocatore dei Los Angeles Lakers. Il veterano ex Boston Celtics ha trovato l’accordo per un contratto biennale da 11 milioni di dollari, firmato grazie alla biannual exception ancora disponibile dopo gli arrivi di Deandre Ayton e Jake LaRavia.
La firma arriva in seguito al buyout del contratto che legava Smart ai Washington Wizards, ultimo capitolo di una stagione turbolenta iniziata ai Memphis Grizzlies. A farne le spese saranno Jordan Goodwin e Shake Milton, che verranno tagliati per rispettare il vincolo del tetto salariale.
Nonostante i minuti giocati da Goodwin e Milton nella scorsa stagione, entrambi hanno avuto un ruolo marginale ai playoff. Al contrario, Smart porta in dote 108 presenze nei playoff, un premio di Difensore dell’anno 2022, e una reputazione di lottatore difensivo che potrebbe fare la differenza nella rotazione di JJ Redick.
La vera incognita è quale versione di Smart vedremo in maglia gialloviola. Dopo due stagioni travagliate per infortuni e rendimento calante, a Memphis non ha mai brillato. Tuttavia, nei 15 match disputati a Washington, ha mostrato segnali di ripresa, prima di essere fermato nuovamente.
A 31 anni, Smart non è mai stato un tiratore affidabile da tre punti (32% in carriera), ma il suo volume di tentativi (quasi 6 ogni 36 minuti) lo rende comunque una minaccia più credibile di Goodwin, che ha chiuso i playoff senza segnare nemmeno una tripla.
L’arrivo di Smart limita le manovre future dei Lakers: la franchigia ha ora 14 contratti garantiti ed è a meno di un milione dal cap salariale massimo. Non potrà completare il roster prima di gennaio e dovrà fare attenzione a ogni eventuale scambio.
I Lakers puntano sull’esperienza e sulla durezza difensiva per dare equilibrio a un roster ambizioso ma vulnerabile, soprattutto nel reparto esterni. Smart potrebbe essere la scommessa giusta, se riuscirà a restare sano.
VOTO: B




