Ormai è ufficiale la rinuncia a EuroBasket da parte di Josh Nebo e Vlatko Cancar. I due giocatori di Olimpia Milano non prenderanno parte alla prossima rassegna continentale, privando la nazionale slovena di due pedine importanti per dare la cacci quantomeno al podio.
Sulla decisione di entrambi di rinunciare all’estate in Nazionale sono intervenuti il Presidente della federazione slovena Matej Erjavec, e il CT Aleksandar Sekulic. Eccoe le parole dei due principali attori della nazionale slovena, iniziando dalle parole del Presidente.
Matej Erjavec: “Per Nebo e Cancar abbiamo trattato con l’Olimpia Milano”
Il Presidente della federazione slovena, intervistato da Sportal, ha provato a spiegare le rinunce dei due giocatori di Olimpia Milano. Queste le sue parole:
“Abbiamo parlato e trattato tanto con Milano. Ma senza successo, perché il club ci ha fatto sapere che avrebbe preferito che entrambi non giocassero. Non possono vietarlo, ovviamente, ma sotto pressione il risultato è stato chiaro. I giocatori hanno contratti, o condizioni da rispettare, come nel caso ci Cancar. Entrambi hanno avuto una stagione piena di infortuni, ed è comprensibile che non siano con noi in Nazionale.
Con Nebo eravamo in contatto e ci ha detto che avrebbe giocato. Poi, quando lo ha detto a Milano, il club gli ha detto in modo piuttosto netto ‘non giocherai’. Ci hanno fornito anche una valutazione medica e noi abbiamo risposto con la nostra. I medici si sono confrontati, ma il club ha concluso che non consigliava la partecipazione. Non l’ha vietata. Josh ha preso la sua decisione, che è comprensibile. Cancar ha firmato da poco e, dopo avergli fatto i complimenti, c’è stato poco da festeggiare. Ribadisco: comprendo club e giocatori.”
Aleksandar Sekulic: “Nebo e Cancar volevano venire”
Un pochino meno diplomatico il CT della Slovenia, Aleksandar Sekulic sull’argomento Josh Nebo e Vlatko Cancar. Il CT, in merito alla rinuncia, ha dichiarato:
“Purtroppo sia Josh Nebo sia Vlatko Cancar si sono ritirati. Le pressioni del clib sono state di vario tipo, quini entrambi hanno dovuto rinunciare a partecipare. Questo significa che dovremmo continuare senza di loro. Non ce ne sono altri, non possono essere sostituiti. Siamo senza due giocatori importanti.
Ho parlato con entrambi e, senza entrare troppo nel dettaglio, la loro volontà era quella di venire con noi. Entrambi lo hanno chiaramente espresso prima, quando ho parlato con loro, ma la pressione era tale che hanno semplicemente dovuto rinunciare alla Nazionale.”
