Leandro Bolmaro sta vivendo una finestra di qualificazione al Mondiale 2027 che sente come una delle più importanti della sua carriera con la maglia argentina. La Selección affronterà Portorico il 28 agosto a Mar del Plata e il Canada l’1 settembre a Quebec City: due sfide decisive che potrebbero indirizzare subito il cammino verso il torneo iridato.
In un’intervista rilasciata in Argentina, la guardia dell’Olimpia Milano ha parlato apertamente delle sue ambizioni, ammettendo di voler giocare un Mondiale e un’altra Olimpiade, traguardi che insegue con la piena consapevolezza delle difficoltà del percorso:
«Prima di tutto giocare il Mondiale e un altro Giochi Olimpici sarebbe per me spettacolare. E poi, ovviamente, arrivare il più lontano possibile. Non è per niente facile, perché oggi ci sono tanti Paesi con tanta qualità e tanto talento. Però credo che venendo dal basso e con molta umiltà possiamo fare cose importanti. Poco a poco.»
Bolmaro non era inizialmente nel gruppo, ma il pressing continuo dei compagni, dello staff e del coach gli ha fatto cambiare idea, provocando in lui un vero e proprio scatto interiore:
«Mi hanno chiamato i giocatori, il coach, lo staff: “per favore vieni, abbiamo bisogno, vogliamo andare al Mondiale”. E lì ho detto sì, ho fatto un clic.»
A pesare nella decisione è stata anche la stagione appena vissuta a Milano, che gli ha restituito certezze e autostima, rendendolo pronto ad assumersi grandi responsabilità. Il livello della competizione iridata sarebbe altissimo: guardando la sfida tra Serbia e Francia, Bolmaro ha ammesso di aver immaginato di sfidare campioni del calibro di Nikola Jokic e Victor Wembanyama, partite che a suo dire riescono a tirare fuori il meglio da ogni giocatore.
Bolmaro tra Argentina e Olimpia Milano
Il fattore campo rappresenta un elemento chiave. L’Argentina conosce bene il peso delle trasferte, soprattutto in queste finestre a metà stagione segnate da lunghi viaggi e stanchezza accumulata. Per questo motivo, Bolmaro considera la partita contro Portorico già fondamentale: vincere subito permetterebbe alla squadra di avvicinarsi all’obiettivo e di gestire con maggiore serenità i rapporti con i club europei nelle finestre successive:
«Vincendo questo e magari vincendone un altro a novembre possiamo già sognare. Poi possiamo negoziare con i club se venire o non venire a febbraio, perché se siamo già qualificati magari non serve.»
Il gruppo argentino si completerà a breve con l’arrivo di altri elementi cardine — tra cui Facundo Campazzo, Gabriel Deck, Franco Corbalán e Nicolás Laprovíttola — che Bolmaro attende con impazienza per completare le rotazioni. Per l’Olimpia Milano, invece, il rientro del proprio giocatore sarà tra gli ultimi in programma: la sfida contro il Canada si giocherà infatti nella notte italiana tra il 31 agosto e il 1° settembre, quando la squadra guidata da Peppe Poeta sarà già nel pieno della preparazione pre-stagionale.
