I New York Knicks blindano uno dei pilastri del loro futuro: Mikal Bridges ha firmato un’estensione contrattuale da 4 anni e 150 milioni di dollari, come confermato dai suoi agenti a ESPN. L’accordo prevede una player option per la stagione 2029‑30 e una trade kicker, oltre a una clausola che rende inammissibile una cessione nei sei mesi successivi alla firma.
Con questo nuovo contratto, Bridges accetta un piccolo sconto rispetto al massimo salariale (156 milioni), permettendo ai Knicks di mantenere una certa flessibilità sul salary cap per completare il roster. Dopo l’estensione di Jalen Brunson nel 2024 e ora quella di Bridges, la dirigenza di New York consolida il nucleo che ha riportato la squadra alle finali della Eastern Conference dopo 25 anni.
Nonostante un primo anno altalenante in maglia Knicks, in cui ha dovuto adattarsi a un ruolo difensivo più gravoso e a minori responsabilità offensive rispetto ai tempi dei Nets, Bridges ha confermato la sua affidabilità: ha giocato tutte le partite della stagione, è stato secondo in NBA per triple dagli angoli e terzo per percentuale dal mid-range (minimo 150 tentativi), dietro solo a Durant e Booker.
Il suo impatto si è fatto sentire anche nei playoff, con quarti periodi decisivi contro Boston e interventi difensivi fondamentali nelle rimonte da -20 in Gara 1 e Gara 2. A 29 anni, Bridges rappresenta un perfetto equilibrio tra esperienza, versatilità e continuità, qualità che i Knicks vogliono mantenere per continuare a competere ad alto livello nella NBA del 2025.





