La Bundesliga è ormai un campionato di riferimento in Europa, una lega da cui tante squadre pescano e lo fanno bene. Per completare il proprio roster, il Maccabi Tel Aviv è andato a prendere un brasiliano da Ulm, il centro Marcio Santos. Dopo 6 stagioni in brasile e una sola in Europa, Santos si prepara a fare il proprio debutto in Eurolega: vediamo cosa potrà portare alla squadra israeliana.
GRANDE ATLETA
L’atletismo e la mobilità sono sicuramente le qualità che emergono di più vedendo giocare Santos. Il brasiliano viene impiegato come rollante nel p&r nel 34% dei propri possessi offensivi. In questa situazione è un discreto tiratore da 3 (34% per un centro non è per niente male), ma dove dà il meglio di sé è quando mette palla per terra. Santos ha un buonissimo ball handling per il ruolo che occupa e sa finire resistendo ai contatti. È un atleta davvero esplosivo e sa anche usare la sinistra per concludere. A questo proposito, va detto l’ex França, attaccando spesso e volentieri con la mano debole, tende a interrompere il palleggio un po’ troppo presto, staccando da terra in anticipo e rendendo le conclusioni più complicate.
È un rollante efficace (come si nota anche dagli 1.3 punti per possesso in situazione di taglio) e aveva sviluppato un eccellente rapporto con il play israeliano Ben Saraf:
La stessa percentuale (34%) è quella relativa alle conclusioni in situazione di spot up. Qui però si accontenta davvero tanto del tiro dalla lunga, avendo tentato 47 triple su 57 conclusioni che Synergy lista come ‘spot up’. Come detto prima, Santos è bravissimo ad attaccare il ferro, e gli avversari tendono a rispettare le sue finte con closeout fin troppo aggressivi.
Spalle a canestro segna 1 punto esatto per possesso, facendo vedere di avere buone qualità anche in post. È bravissimo a fare a sportellate per prendere posizione – questo lato fisico del basket sembra apprezzarlo particolarmente anche in difesa, come vedremo dopo – e a usare il perno. Anche qui ama giocare sui contatti ma è anche estremamente paziente quando riceve palla sotto canestro; non ha fretta di concludere e, piuttosto, si prende un attimo in più per far saltare l’avversario. Ovviamente questo ha anche i suoi aspetti negativi, visto che a volte le finte gli fanno perdere l’attimo, attirando il difensore o il raddoppio dal lato debole.
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