AfroBasket 2025 non è solo una vetrina per il talento africano, ma anche un evento dove il basket italiano fa sentire la sua influenza, direttamente e indirettamente. Sono cinque le figure con forti legami con l’Italia che prenderanno parte alla manifestazione: si tratta di giocatori attivi in Serie A e Serie A2, oltre a un ex giocatore ora coach internazionale.
Queste cinque figure – tra atleti e tecnici – dimostrano quanto il basket italiano sia radicato anche oltre i confini nazionali. Il ruolo dell’Italia, come palestra di formazione e trampolino di lancio per molti talenti africani, è sempre più evidente.
Non resta che seguire AfroBasket 2025 per vedere come le “nostre” conoscenze si comporteranno sul palcoscenico continentale africano.
Ecco nel dettaglio chi sono le 5 conoscenze italiane ad AfroBasket 2025.
1. Olumide Akindele (CT della Nigeria)
Il nome di Olumide Oyedeji Akindele dirà molto agli appassionati della Serie A di qualche anno fa: ex lungo protagonista a Scafati e Brindisi, oggi siede sulla panchina della Nigeria come head coach.
La sua nomina ha attirato l’attenzione non solo per il suo passato da giocatore, ma anche per il legame forte con l’Italia, dove ha lasciato un buon ricordo tra i tifosi. Akindele porterà la sua esperienza europea in un contesto africano sempre più competitivo.
2. Paul Eboua (Camerun)
Paul Eboua è uno dei prospetti più seguiti in ottica internazionale. Formatosi cestisticamente in Italia con la Stella Azzurra Roma, nonostante la giovane età, ha maturato delle esperienza importanti.
Sul finire della stagione 2023-2024, le sue prestazioni con la maglia della Vanoli Cremona hanno attirato le attenzioni di Olimpia Milano. Nel corso della stagione 2024-2025, dopo aver iniziato sempre a Cremona, è arrivato il grande salto con il trasferimento alla corte dell’ambiziosa Trapani Shark.
Combinando le statistiche delle sue due esperienze, Paul ha prodotto 5.4 punti e 3 rimbalzi in 12 minuti di media a partita. Numeri che, inevitabilmente, risentono della concorrenza che ha dovuto affrontate in Sicilia.
3. Jordan Bayehe (Camerun)
Anche Jordan Bayehe ha un percorso simile a quello di Eboua: formazione in Italia, passaggi importanti in Serie A e A2 (Cantu, Roseto) e una costante crescita nel suo ruolo di lungo moderno. Non a caso, è uno dei veterani di Legabasket, con l’Aquila Trento che ha deciso di affidarsi a lui la scorsa estate e di continuare a credere in lui.
Con la maglia del Camerun avrà un ruolo cruciale sotto canestro. La sua doppia identità sportiva italo-camerunense lo rende un ponte perfetto tra i due mondi.
4. Gora Camara (Senegal)
Il senegalese Gora Camara, pivot di proprietà della Virtus Bologna, è un altro nome ben noto agli appassionati italiani. Dopo una stagione da protagonista in A2 con la maglia di Rimini è pronto a essere protagonista ad AfroBasket con la maglia del Senegal.
Il centro classe 2001 rappresenta uno dei giovani più promettenti del panorama africano, con solide radici nel basket italiano. La vetrina continentale potrebbe essere uno snodo cruciale della sua carriera, con la dirigenza Virtus che seguirà con molto interesse le sue prestazioni.
5. Christian Mekowulu (Nigeria)
Chiude la lista Christian Mekowulu, fresco di firma con la Apu Udine, con un lungo trascorso in Serie A (Treviso, Dinamo Sassari). Convocato dalla Nigeria, Mekowulu aggiunge solidità e atletismo al reparto lunghi della squadra.
La sua partecipazione ad AfroBasket è la naturale prosecuzione di un percorso professionale che lo ha visto emergere in Italia come uno dei lunghi più affidabili del campionato.
Menzione d’onore: Beto Gomes (Capo Verde)
Un altro nome da tenere d’occhio ad AfroBasket 2025 è Beto Gomes, ala dell’Angola con ben tre anni di esperienza con la maglia dell’Aquila Trento tra il 2016 e il 2019, dimostrando grande versatilità e fisicità nel ruolo di “4”.
Con l’Angola sarà uno dei veterani più affidabili, portando sul parquet intensità e leadership. Anche lui rappresenta un altro esempio di connessione tra il basket africano e quello italiano.





