I Miami Heat hanno aperto le porte della propria palestra a Kai Jones, ma l’operazione non sembra destinata a trasformarsi in un contratto garantito, come riportando dal Miami Herald. Storicamente, la franchigia della Florida è considerata un luogo ideale per i giocatori in cerca di rilancio, come accaduto in passato con RJ Hampton e Josh Christopher. Entrambi, però, avevano idoneità per un contratto two-way, fattore decisivo per un team vicino alla soglia della luxury tax.
Jones non ha questa possibilità e, secondo le indiscrezioni, la sua presenza ricorda più un tryout estivo come quello di Nassir Little lo scorso anno, senza impegni contrattuali certi. Miami potrebbe ancora aver bisogno di un centro aggiuntivo, ma la priorità sembra essere l’ultimo slot two-way disponibile.
In questo scenario, la dirigenza potrebbe puntare su un lungo da affiancare a Vlad Goldin – utile per fisicità – oppure su un profilo più agile per garantire versatilità difensiva. È quindi più probabile che gli Heat riempiano il terzo posto two-way piuttosto che il 15° slot standard del roster.





