Tra poche ore l’Italia affronterà la Slovenia di Luka Doncic negli ottavi di finale di Eurobasket. Intervistato dal Resto del Carlino, una leggenda azzurra come Gianluca Basile ha parlato del cammino della Nazionale fino a oggi. Vincitore di ben tre medaglie con la maglia dell’Italia, Basile ha espresso parole al miele per la squadra di Gianmarco Pozzecco, sottolineando però anche la sfortuna incontrata dal gruppo in questi anni. Basile ha poi dato un parere anche sulla Virtus Bologna del suo ex coach Dusko Ivanovic, che ha l’obiettivo di vincere nuovamente lo scudetto. Di seguito, alcuni dei passaggi più interessanti delle sue dichiarazioni.
Sulla Nazionale:
“Partiamo da due punti. Il primo è che la Nazionale è bella. Il secondo è che il mio amico Pozzecco non è fortunato. Pensavo che la fortuna non contasse e invece… Facciamo un buon mondiale. E finiamo per sbattere contro gli Stati Uniti. Stiamo disputando un bell’Europeo e becchiamo la Slovenia del fenomeno Doncic. Potevamo meritare un incrocio migliore. Penso a me e alla Nazionale ai Giochi di Atene. Certo, battiamo la Lituania. Ma prima incrociammo Portorico. Un po’ di fortuna non guasterebbe.”
Sulla sfida alla Slovenia:
“Siamo forti, siamo buoni e siamo tanti. Non c’è grande differerenza, come in passato, tra i primi cinque e gli altri. Anzi, abbiamo dodici giocatori. Un problema per il Poz perché si gioca in 8-9. Non puoi giocare con dodici elementi per partita. Finora hanno pagato Procida e Gallinari, con pochi minuti. Ma è un’Italia che emoziona.”
Sulla Virtus Bologna:
“Bella squadra, davvero. Soprattutto Diouf e Niang sono quelli che sto ammirando. Squadra veloce, atletica, come piace a Ivanovic. Dusko ha costruito una squadra molto interessante e divertente. È un coach esigente, duro. Il talento con lui non basta. Devi correre. Adesso magari si è un po’ ammorbidito perché sa che non può correre sempre. E per farlo ha scelto tanti piccoli.”
Virtus di nuovo campione?
“C’è anche Milano. Poi il basket è legato agli episodi. A un certo punto la Virtus, pochi mesi fa, sembrava sul punto di sfasciarsi. Allo scudetto credeva solo Ivanovic. Forse nemmeno lui. Poi, a un passo dall’eliminazione con Venezia, i miracoli di Shengelia che non doveva nemmeno giocare. La vicenda di Polonara. La Virtus è stata davvero brava a uscirne nel migliore dei modi. E a vincere con merito.”
