HomeIntervisteTrento, Battle: "In Europa il ritmo è molto più alto"

Trento, Battle: “In Europa il ritmo è molto più alto”

Nella giornata dell’ 11 Settembre si è svolta a Trento la presentazione ufficiale dell’americano Khalif Battle. Il Direttore Sportivo della Dolomiti Energia Trentino Rudy Gaddo gli ha dato il benvenuto con queste parole:

Khalif è una guardia con qualità importanti su entrambe le metà campo: sa tirare, attaccare il ferro ed è anche un buon difensore. Era proprio il tipo di giocatore che volevamo per completare il roster. In questi primi giorni ha già dimostrato di poter essere molto utile alla squadra e di rappresentare il tassello che mancava al gruppo che abbiamo visto nelle prime uscite stagionali.

La parola è poi passata a Battle:

Le tue prime impressioni su questa nuova esperienza a Trento?

Penso che venire a Trento sia una grande opportunità. Molti giocatori che hanno vestito la maglia dell’Aquila Basket sono cresciuti molto qui e hanno saputo entrare a far parte della cultura del club, perciò direi che è stata una scelta facile.

Che impressione ti sei fatto dei nuovi compagni di squadra?

Le mie prime impressioni in questi giorni a Trento con la squadra? Molto positive. È il mio primo anno in Europa e c’è uno stile di pallacanestro diverso: giochiamo a un ritmo molto alto, abbiamo giocatori con grande leadership e tanto talento, e il coach ci fa lavorare duramente in allenamento.

Un aspetto in particolare sul quale hai lavorato durante l’offseason?

Ho lavorato in particolare sulle situazioni di pick & roll e sulla capacità di passare bene la palla.

Hai giocato in quattro college differenti e per grandi allenatori, cosa hai imparato durante queste esperienze?

Sono state esperienze diverse: coach Musselman (allenatore di Arkansas, ndr) è uno che se commetti un errore ti urla contro ma ti terrà comunque in campo, mentre coach Few (allenatore di Gonzaga, ndr) quando sbagli tende a metterti in panchina senza dirti nulla. Ho sempre fatto parte di programmi vincenti, entrambi molto competitivi seppur con caratteristiche di gioco differenti, ed esperienze che terrò strette per tutta la mia vita.

Quali sono i tuoi obiettivi per la stagione da un punto di vista personale?

Mi basta fare tutto quello che serve alla squadra per vincere. In fin dei conti tutti sono contenti quando si vince, perciò mi concentro solo nell’eseguire quello che il coach mi chiede di fare.

Luca Dapic
Luca Dapic
“Non chiederti cosa i tuoi compagni di squadra possono fare per te. Chiediti cosa tu puoi fare per i tuoi compagni di squadra.” Earvin Magic Johnson

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