A New York è in corso il Board of Governors Meeting NBA, l’incontro di preseason tra il commissioner Adam Silver e i proprietari delle 30 franchigie. Al centro della riunione c’è la delicata inchiesta che coinvolge i Los Angeles Clippers e Kawhi Leonard, accusati di aver aggirato il salary cap tramite accordi con la società Aspiration.
Secondo quanto ricostruito dal podcast Pablo Torre Finds Out e confermato da The Athletic, Leonard avrebbe ricevuto un contratto di sponsorizzazione da 28 milioni di dollari da Aspiration nel 2022 senza reali attività promozionali, oltre a 20 milioni in azioni tramite un accordo con il cofondatore Joseph Sanberg. Quest’ultimo, arrestato a marzo 2025, ha patteggiato una condanna per una frode da 248 milioni di dollari.
Il proprietario dei Clippers Steve Ballmer aveva investito 50 milioni in Aspiration nel 2021, lo stesso mese in cui la società aveva firmato un contratto di sponsorizzazione ventennale da 300 milioni con la nuova arena della franchigia.
La NBA ha affidato l’indagine allo studio legale Wachtell, Lipton, Rosen & Katz. Silver ha ricordato come in passato la lega abbia punito duramente violazioni simili, citando il caso dei Minnesota Timberwolves con Joe Smith, che costò al club 3,5 milioni di multa e cinque prime scelte al draft.
Il verdetto non arriverà in tempi brevi: l’indagine su Robert Sarver (ex Suns) durò 10 mesi. Tuttavia, il caso Leonard è la priorità assoluta, anche davanti ad altri dossier aperti come la possibile espansione NBA a Seattle e Las Vegas e il progetto di una lega europea in collaborazione con FIBA.
