HomeLega BasketOJM Varese: nel segno di Kastritis con quale obiettivo?

OJM Varese: nel segno di Kastritis con quale obiettivo?

La Ojm Varese prova a mettersi alle spalle le delusioni delle ultime stagione. Nell’anno del compleanno numero 80, la gloriosa società prealpina è ripartita da importanti conferme. Innanzitutto coach Ioannis Kastritis. Arrivato a febbraio ha salvato Varese e ha dato una impronta dentro e fuori dal campo alla società. Ha suggerito la campagna acquisti. Ha “contaminato” con la sua cultura europea una visione molto americana del front office e di Luis Scola. Insomma, è una Varese nel segno di coach K.

Acquisti

Maximilian Ladurner (Torino)

Mauro Villa (promosso dal settore giovanile)

Stefan Moody (Sagesse – Libano)

Nate Renfro (Sassari)

Allerik Freeman (free agent)

Tazè Moore (Rip City Remix – G League)

Olivier Nkamhoua (Niners Chemnitz)

Cessioni

Elijah Mitrou Long (Aris Salonicco)

Jaylen Hands (Panionis)

Kaodirichi Akobundu-Ehiogu (Manresa)

Desonta Bradford (free agent)

Ethan Esposito (Brindisi)

Grant Anticevich (Saskatchewan Rattlers)

Justin Gray (Mykonos)

Abdell Fall (Cento)

Conferme

Matteo Librizzi

Elisèe Assui

Davide Alviti

Coach: Ioannis Kastritis

LEGGI GLI SCOUTING DEI NOSTRI ESPERTI: NATE RENFO, STEFAN MOODY, MAXIMILIAN LADURNER, OLIVIER NKAMHOUA

Analisi di mercato

Il mercato sembra aver regalato maggiore solidità alla OJM Varese. “Faremo qualche scommessa in meno e daremo qualche certezza in più” aveva detto Luis Scola nella conferenza stampa di chiusura della scorsa stagione. Certezze che fanno rima con budget, ovviamente, e con “sostenibilità”, la parola magica della società biancorossa che spesso cozza con le ambizioni di una piazza calda e appassionata. Intendiamoci, anche quest’anno nessun sogno bagnato a Masnago, ma il mercato in effetti ha seguito una maggiore linearità e continuità. E le conferme (dato inedito per una squadra abituata a cambiarsi d’abito ogni stagione come Clark Kent nelle cabine del telefono) sono state alla base di questo processo. Le permanenze di capitan Librizzi, Elisèe Assui e Davide Alviti hanno consentito al club di costruire una salda spina dorsale alla formazione di quest’anno.

Qualche scommessa in effetti c’è. Renfro è reduce dalla peggior stagione in carriera a Sassari e Ladurner era disperso nel mare magnum della A-2. In pre season non sono mancate le perplessità attorno a Stefan Moody, evidentemente ancora indietro di condizione e giocatore chiave per il club. Ma la scommessa più grossa si chiama più Allerik Freeman. Niente da dire su un giocatore abituato a viaggiare ad alti livelli realizzativi in squadre di categoria superiore, però la “riatletizzazione” dopo la rottura del tendine d’Achille è una grossa incognita almeno fino a dicembre. E Varese non può permettersi il lusso di aspettare 2 o 3 mesi quello che dovrebbe essere il top scorer.

Voto 6

Al roster della Openjobmetis diamo la sufficienza. La grossa incognita Freeman condiziona il giudizio complessivo. Che potrebbe aumentare se Allerik tornasse il giocatore conosciuto in Turchia e prendesse dal punto di vista realizzativo il posto di Jaylen Hands, miglior marcatore dello scorso campionato. D’altra parte Varese porta bene alle guardie. Negli ultimi anni i giocatori in posizione 1 o 2 con la maglia della Openjobmetis hanno chiuso la stagione sul trono dei bomber o con il titolo di MVP della LBA in tasca (citiamo Markus Keene, Colby Ross, Nico Mannion, Olivier Hanlan e Jaylen Hands). Brava la società prealpina a scovarli e a valorizzarli all’interno di un sistema di gioco molto particolare, che esalta al massimo la produzione offensiva.

Totale generale, la formazione di quest’anno potrebbe fare bene se i pianeti si allineeranno.

Impresa difficile in una serie A sempre più danarosa e competitiva. Ma non impossibile.

Enrico Salomi
Enrico Salomi
Ricercatore e comunicatore. Appassionato di tutti gli sport, basket in particolare, collaboro con Backdoor Podcast e Malpensa24. Guardo il mondo dall'oblò del giornalismo dal 1989.

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