Negli ultimi europei abbiamo visto quanto i giocatori NBA abbiano dimostrato che, sebbene nel luogo comune in Europa si difende e in NBA “Si guarda”. Ne abbiamo parlato con Marco De Benedetto durante l’ultima puntata di Backdoor Call.
Simone: I giocatori NBA sono risultati immarcabili in questo torneo, da Schröder a Şengün e tanti altri, dimostrando che il basket NBA rimane il basket NBA e che anche in ambito FIBA sempre più giocatori sanno riciclarsi e fare 20 di là e magari 20–25–30 di qua. Archiviamo la discussione “di là non si difende e di qua li fermiamo tutti”?
Marco De Benedetto: Assolutamente sì. Come dicevamo la scorsa settimana, sono analisi superficiali. I grandi campioni performano ad alto livello di qua e di là: campo più piccolo o più grande, difese e arbitraggio FIBA o NBA. Questo vale in senso assoluto. La cosa più interessante è individuare quei giocatori affermati a livello FIBA che, grazie alle prestazioni, meritano di finire sotto il radar NBA. Non sono tantissimi, ma ci sono 5–15 profili che potrebbero giocare in NBA valutando le performance al livello più alto, cioè questi Europei. E normalmente succede, come nel caso di Bonga in queste ore, che anche le squadre NBA prestino più attenzione a questa tipologia di profili.





