La stagione della pallacanestro italiana si apre con la classica tra Olimpia Milano e Virtus Bologna, in palio il primo trofeo della stagione con la Supercoppa. Sulla panchina biancorossa c’è il quarantunenne Peppe Poeta, chiamato a guidare un gruppo reduce dal triplete casalingo e condannato al ruolo di favorito.
Il neo-allenatore sa bene che l’etichetta di prima della classe non regala nulla, richiamando recenti sorprese europee, come ha dichiarato a Domani:
«Voglio una squadra che giochi con il sorriso. Vincere non è mai facile, neanche quando ti considerano il favorito.»
Poeta, la gestione del gruppo e l’eredità di Messina
Poeta riconosce con franchezza che la squadra non ha ancora raggiunto la forma migliore in vista dell’appuntamento contro le V-Nere, ma fissa senza esitazioni l’obiettivo della spedizione:
«La verità è che noi siamo un po’ indietro. Ma in palio c’è un trofeo importante e vogliamo alzarlo.»
Nel suo percorso di crescita sulla panchina meneghina, l’allenatore non dimentica l’impatto e l’insegnamento di chi lo ha preceduto alla guida del club:
«Sarò per sempre grato ad Ettore Messina per tutto quello che mi ha dato.»




