La Germani Brescia è uscita sconfitta dalla finale di Supercoppa Italiana 2025, ma il capitano Amedeo Della Valle guarda al bicchiere mezzo pieno. La partita persa contro un’avversaria di altissimo livello – presumibilmente Olimpia Milano o Virtus Bologna – non offusca quanto di buono costruito negli ultimi anni.
“Questa è la quarta finale in tre anni, dobbiamo essere consapevoli del lavoro che stiamo facendo”, ha dichiarato il numero 8 bresciano al termine della gara.
Amedeo Della Valle: “Serve consapevolezza e ambizione”
Nel suo intervento post-partita, Della Valle ha riconosciuto i limiti mostrati nella gara, in particolare nel secondo tempo:
“Siamo un po’ disuniti nel terzo quarto, abbiamo sbagliato cose semplici in attacco e in difesa. E abbiamo perso i nostri punti di riferimento.”
Ma, come sottolinea il capitano, la crescita della Germani è sotto gli occhi di tutti.
“La vera sfida è restare stabilmente tra le migliori, continuare a giocare finali e alzare l’asticella ogni stagione.”
Tra Milano e Bologna la concorrenza è altissima
Della Valle ha anche evidenziato il valore degli avversari:
“Milano e Bologna competono per l’Eurolega e sono quasi sempre in finale. Per noi riuscire a trovarci lì a giocarcela con loro è già un segnale enorme di crescita.”
Nonostante la sconfitta, il tono delle dichiarazioni è quello di chi ha consapevolezza della propria dimensione, ma anche la volontà di andare oltre i propri limiti.
Una Brescia ambiziosa e solida: “Vogliamo qualcosa di speciale”
Il leader bresciano, ex Alba Berlino e Olimpia Milano, ha concluso con una riflessione carica di lucidità e speranza:
“Certo che vogliamo alzare trofei, ma dobbiamo anche essere consapevoli di chi siamo. Se vogliamo fare qualcosa di speciale, dobbiamo continuare a crescere. E negli ultimi tre anni, qualcosa di speciale è già successo.”
La Supercoppa 2025 non porta un trofeo in casa Germani, ma conferma il livello raggiunto dal club. Della Valle guida con maturità una squadra in continua ascesa, consapevole delle proprie forze e dei propri limiti. E questa è forse la base migliore da cui ripartire.
