L’esordio casalingo per la VL Pesaro è molto amaro, Livorno si impone senza troppe difficoltà con un sonoro 62-78.
I toscani hanno trovato nelle collaborazioni alto-basso la chiave per sfondare una difesa pesarese che, solo a tratti, è riuscita a trovare le risposte all’attacco livornese a cui bisogna ulteriormente sottolineare il merito di essersi adattato perfettamente quando Pesaro trovava soluzioni; ad esempio sfruttando il tiro dalla distanza di Tiby dopo che la difesa marchigiana aveva iniziato a limitare le giocate interne dell’americano, che si è dimostrato anche un ottimo passatore sui tagli dal lato debole.
La squadra di coach Leka dal primo minuto ha sofferto i giocatori della Libertas che, ad eccezione dell’inizio del terzo quarto, hanno sempre controllato la sfida riuscendo a vincere in trasferta questo posticipo di campionato.
VICTORIA LIBERTAS PESARO
Trucchetti 5: gioca poco e il suo contributo è praticamente nullo.
Bertini 5: in campo appare poco convinto e sicuro in quello che fa.
Maretto 5,5: alti e bassi nella sua partita anche se è uno dei pochi che non si tira mai indietro.
Sakine n.e.
De Laurentiis 4: sbaglia tanto, forse troppo, ed appare come un pesce fuor d’acqua.
Tambone 6: l’unico giocatore di Pesaro in questa sfida contro Livorno ad incidere su entrambi i lati del campo.
Virginio 5,5: in campo appare e scompare non riuscendo ad essere mai costante.
Felder 5: appare confuso e seppur mostri brevissimi sprazzi di talento Pesaro ha bisogno di molto di più.
Bucarelli 5: in campo è invisibile ed il suo contributo è quasi nullo.
Miniotas 5,5: dimostra di avere talento e qualità, ma nella sfida di oggi soffre tanto gli avversari e non è mai concreto.
Fainke n.e.
Coach Leka 4,5: dal primo minuto è in balia degli eventi, propone poche soluzioni e non riesce ad invertire l’inerzia della sfida.
LIBERTAS LIVORNO 1947
Woodson 8: una delle pedine più pericolose dello scacchiere di Livorno, anche in questa sfida contro Pesaro si è dimostrato un attaccante formidabile.
Tiby 8,5: è pericoloso in area, da 3, a rimbalzo ed è capace di servire i tagli dei compagni giocando una partita a 360°.
Valentini 7: in cabina di regia mostra tutte le sue qualità in una partita con poche sbavature ad eccezione delle percentuali al tiro.
Fantoni 6: nei minuti sul parquet riesce a rendersi utile non facendo mai mancare il proprio contributo.
Tozzi 7,5: mette in campo grinta e qualità, infatti si dimostra costantemente pericoloso e, nonostante gli errori, è uno dei fattori della vittoria di Livorno.
Filloy 6,5: qualche sbavatura di troppo, ma le sue qualità in uscita dalla panchina sono indiscutibili.
Piccoli 6,5: fa tante di quelle cose che “non finiscono a referto” riuscendo quindi a portare sempre il proprio contributo nonostante i pochi punti a segno.
Pacitto s.v.: gioca troppo poco per essere valutato.
Possamai 7: quando viene chiamato in campo riesce ad incidere risultando spesso pericoloso dentro l’area sia in attacco che in difesa.
Filoni 6,5: in attacco fatica tanto, forse troppo, ma in difesa si conferma un giocatore molto incisivo.
Coach Diana 8: dal primo minuto gestisce al meglio la partita ed i suoi uomini rispondendo ai tentativi di Pesaro di accorciare e riuscendo sempre a colpire la difesa dei padroni di casa con i corretti aggiustamenti.
MVP
Il miglior giocatore della partita è Matt Tiby, infatti, il lungo della squadra livornese gioca una partita quasi perfetta sotto tutti i punti di vista: segna in area attaccando la difesa dei marchigiani, ma è letale anche da 3 dopo che la squadra pesarese lo limita nel pitturato; prende rimbalzi ed è pronto in difesa, ma è anche autore di ottime letture sui tagli dei propri compagni confermando le sue qualità a 360° che hanno condotto la sua squadra alla vittoria.
Da rivedere
Nelle fila di Pesaro il giocatore più deludente è stato Quirino De Laurentiis che, a causa di alcuni acciacchi fisici, questa estate ha svolto una preparazione solo parziale, ma i problemi mostrati in campo non sono legati solo ad una precaria condizione fisica, infatti, ha perso tanti palloni per errori banali e di distrazione e, in svariate occasioni, ha tenuto un posizionamento in campo del tutto sbagliato mostrandosi apparentemente completamente fuori luogo.
La speranza dei tifosi di Pesaro è che questi errori, completamente inattesi da parte di un giocatore così esperto, siano legati solo ad un ritardo nella sua condizione fisica.
