La nuova stagione di Serie A che sta per iniziare sarà un punto di partenza fondamentale per la storia del Derthona Tortona. I piemontesi hanno appena augurato l’ambizioso progetto della Cittadella dello Sport, festeggiando l’apertura di un palazzetto che finalmente darà l’opportunità alla squadra di giocare nella città della società ed essere a stretto contatto con i tifosi. L’investimento compiuto da Beniamino Gavio e da tutta la proprietà è decisamente importante, e per questo ci si aspetta una risposta altrettanto rilevante da squadra e tifosi. Tra i protagonisti del nuovo ciclo bianconero c’è Gianmaria Vacirca, tornato a Tortona dopo l’esperienza all’Olimpia e oggi incaricato della veste di direttore generale. Intervistato da Stefano Brocchetti su la Provicina Pavese, Vacirca ha parlato dell’importanza della stagione che sta arrivando.
Sulla sua figura:
Conta fare il mio lavoro al meglio. Ho lavorato in mondi diversi, amo questo lavoro. Ma alla fine sono i risultati l’ago della bilancia. Se non arrivano quelli, il resto conta poco.
Anno zero sul lato tecnico?
Da una base forte abbiamo inserito nuovi giocatori, contando sulla voglia di crescere di chi è rimasto e cercando a incastro le pedine.
Domenica debutto da ex per lui e Fioretti:
Soprattutto per Fioretti, che vi ha lavorato per 22 anni. Ieri scherzando gli ho detto che per la prima volta l’Eurolega parte senza di lui. Io ho vissuto due anni dal punto di vista personale di grande esperienza. E così torno a fare il tifoso di Milano, ovviamente quanto non gioca contro il Derthona.
Tortona tornerà nelle coppe europee?
Tornerà se lo meriterà. Quest’anno vogliamo verificare il posizionamento, termine con cui considero non solo la classifica ma l’attrattiva per il territorio, il pubblico alla partita, quali meccanismi si innescheranno per rendere l’appuntamento al palasport desiderato. Se saremo in grado di trovarlo in questa stagione e intanto fare un buon campionato, le aspirazioni potranno essere suffragate. Fino allo scorso anno c’era la distanza con Casale a frenare l’afflusso, ora si verificherà il potenziale di squadra e struttura e da qui dipenderà ad esempio l’entità del budget del futuro. Abbiamo un proprietario facoltoso ma dobbiamo comunque portare risultati sia sul campo che di presenza, vendita biglietti e sponsor.





