Due su due al PalaDozza per la Flats Service Fortitudo Bologna, che bissa il successo su Scafati imponendosi anche contro Cividale: 81-78 il finale di una sfida praticamente sempre condotta dagli uomini di Caja, anche con margini oltre la doppia cifra (+12 all’intervallo lungo, +14 a inizio terzo quarto, ancora +10 all’inizio dell’ultimo), rischiando però di compromettere il risultato con un ultimo quarto da soli 9 punti a bersaglio (dopo non essere mai scesi sotto i 21 nei tre precedenti). Ha sicuramente avuto un peso anche la stanchezza, considerata l’assenza di Mazzola oltre a quella del lungodegente Benvenuti (dall’altra parte sempre out l’ex di turno Freeman), oltre all’orgoglioso rientro di una Gesteco ‘tradita’ da Redivo e Ferrari, meno impattanti del solito. Ma alla fine la tripla di Moore, molto probabilmente oltre lo suadere dei 24″, congela i due punti per una F brava a rispondere due volte presente dopo il brutto esordio di Roseto. Ora andrà mostrata consistenza fuori casa, a partire dalla difficile sfida di mercoledì in casa dell’Urania Milano per il primo infrasettimanale della stagione.
Di seguito le pagelle.
FORTITUDO BOLOGNA
Fantinelli 6.5: Sospiro di sollievo quando rientra in campo dopo il problema accusato a fine primo quarto. In crescita, non a caso corrispondente con quella generale.
Moore 6.5: Forza poco e cerca di giocare con gli altri, tra luci (6 assist) e ombre (4 perse). La tripla finale è fortunata e probabilmente irregolare, ma lui intanto l’ha messa dentro.
Sarto 7.5: Elettroshock sulla partita, con 17 punti nei primi 11′ in cui è letteralmente inarrestabile dall’arco. Poi si normalizza, mettendo comunque un’altra firma nel terzo periodo. Uno dei tiratori più devastanti della categoria.
Sorokas 7.5: La sensazione è che possa essere il barometro dei destini F. Chiude di nuovo oltre il ventello, aggiunge 9 rimbalzi, questo è il giocatore su cui si era puntato forte in estate.
Moretti 6.5: Meno fuochi d’artificio di domenica scorsa ma è solido, riuscendo a gestire i falli in una situazione che poteva farsi complicatissima nel reparto interni.
Della Rosa 5.5: Va a cento all’ora, non sempre arrivando a destinazione. Ancora un po’ alterno, ma prese le misure al nuovo ambiente è un backup di lusso.
Imbrò 5.5: Non al meglio, gioca poco e altrettanto poco incide.
Guaiana 6: In attacco è ancora timido, ma dietro si sbatte e ha impatto vero.
Coach Attilio Caja 7: Porta a casa una vittoria importante con otto uomini, e ricavando appena 4 punti dalla panchina. I suoi però ci mettono qualità nel primo tempo e voglia nel secondo, meritandosi il successo. Fare bottino pieno con Scafati e Cividale non era scontato ripensando all’esordio, ora il primo infrasettimanale che non arriva in un periodo semplice dal punto di vista fisico. Comunque c’è vita, eccome.
CIVIDALE
Redivo 5: Chiude con 9 assist ma sparacchia al tiro, forzando come sempre anche da distanze siderali. Ma stavolta non è serata.
Cesana 5.5: Una tripla e null’altro.
Marangon 6: Limitato dai falli, ed è un peccato perchè quest’anno sembra avere molta più fiducia in attacco.
F.Ferrari 6: Gli prendono le misure bene e fatica ad accendersi, ma in una serata difficile chiude comunque con 11+6+4+6 falli subiti.
A.Ferrari 6.5: La sorpresa di serata. Parte forte, chiude in doppia cifra. La speranza è che non rimanga un caso isolato.
Rota 7: Una garanzia in termini di energia, presenza e anche pericolosità offensiva. 21 di valutazione.
Mastellari 7: L’aria di casa gli fa bene: esce dalla panchina e bombarda.
Amici 6: Quattro minuti incandescenti (antisportivo, bomba, balletto).
Rocak 5.5: Debutto incolore, non è Freeman ma indubbiamente l’auspicio di Pillastrini è che non sia neanche questo.
Berti 5.5: Si sente poco, in una partita dove avrebbe potuto incidere di fronte a un pacchetto lunghi non proprio gigante.
Coach Stefano Pillastrini 6: Con questi Ferrari e soprattutto Redivo è difficile pensare di vincere al PalaDozza, ancor di più concedendo 50 punti nel primo tempo. Positiva comunque la reazione dopo l’intervallo, il momentaneo cambio Rocak-Freeman la rende ancora un cantiere. Ora Rieti e Forlì per chiudere una settimana parecchio impegnativa.





