La prima settimana di Eurolega si è conclusa venerdì per le squadre israeliane Hapoel Tel Aviv e Maccabi Tel Aviv.
I nuovi arrivati contano due vittorie, mentre i campioni del passato hanno aperto con due sconfitte.
Mercoledì, al terzo turno, si giocherà il Derby di Tel Aviv.
Dopo due giornate nella settimana inaugurale della stagione, la situazione in Israele si è completamente ribaltata.
Il Maccabi, ex campione d’Europa, il club più ricco d’Israele e uno dei proprietari dell’Eurolega, è in crisi.
A causa della guerra del 7 ottobre 2023, dell’impossibilità di ospitare partite in Israele e del calo nelle vendite degli abbonamenti.
Dall’altra parte della città c’è l’Hapoel, il club dei tifosi acquistato dall’imprenditore israeliano Ofer Yannay (proprietario della più grande azienda di energia rinnovabile in Israele) con grandi ambizioni.
Al suo secondo anno alla guida del club, l’Hapoel ha vinto l’EuroCup e ora punta ad andare il più lontano possibile.
Un derby storico e politico
Il derby di Tel Aviv è un evento enorme in Israele.
C’è una forte componente politica tra il Maccabi (movimento ebraico globale) e l’Hapoel (classe operaia), con battaglie storiche nello sport.
Nel calcio, ad esempio, l’Hapoel non vince un derby da oltre un decennio e in questo periodo è retrocesso due volte in seconda divisione.
Nel basket, invece, il Maccabi ha dominato la lega grazie alla partecipazione all’Eurolega e alle grandi risorse economiche.
La ricostruzione del Maccabi
Dopo aver terminato sedicesimo nella scorsa stagione, il Maccabi ha nominato un nuovo general manager, l’italiano Claudio Coldebella, per provare a ricostruire il club.
La squadra conta otto confermati e otto nuovi giocatori — sei senza esperienza europea, uno con esperienza in EuroCup e il serbo Trifunovic proveniente dal Partizan.
L’Hapoel cambia volto con Itoudis
Dall’altra parte, i campioni di EuroCup hanno cambiato il roster.
Sono 19 i giocatori totali, con 7 nuovi stranieri (tra cui grandi nomi come Vasilije Micić, Dan Oturu ed Elijah Bryant) e 3 nuovi israeliani, che non sono ancora stati inseriti ufficialmente nella lista dei 15 eleggibili.
L’allenatore dell’Hapoel Tel Aviv, Dimitris Itoudis, ha commentato così la profondità della squadra prima della sfida con il Barcellona:
“Sono le circostanze che ti portano a questo. Non siamo nella stessa situazione di altre squadre quando hanno costruito il roster.
Durante l’estate abbiamo dovuto fare delle scelte dovute alle limitazioni che avevamo.
Volevamo una squadra molto competitiva sia per la lega israeliana (e la Winner Cup, dove siamo in finale) sia per l’Eurolega.
Serve un roster lungo per affrontare gli imprevisti. Una mattina ti svegli e scopri che Yam Madar deve operarsi d’urgenza di appendicite: chi poteva prevederlo? Serve una squadra pronta per ogni situazione.”
Risultati opposti
L’Hapoel Tel Aviv ha battuto il Barcellona nella prima giornata 103-87 davanti a 8.000 tifosi (in gran parte bulgari) e venerdì, nella seconda giornata, ha superato l’Anadolu Efes 87-81.
Il Maccabi, invece, ha perso contro l’Efes nella prima giornata 78-85 e contro il Paris Basketball 94-101.
Secondo indiscrezioni in Israele, centinaia di tifosi israeliani si recheranno a Sofia, grazie soprattutto alle due vittorie consecutive dell’Hapoel.
Articolo scritto dal nostro inviato in Israele Itay Anidjar





