Prima storica partita in BCL per Trieste che esordisce sul campo tedesco di Wurzburg.
Nei primi minuti la gara è equilibrata e le due squadre avanzano di pari passo, ma nella seconda metà del primo quarto Trieste perde terreno. I moltissimi tiri sbagliati e la difesa non impeccabile condannano i giuliani al -9 dopo 10’ di gioco. Nel secondo periodo, però, i biancorossi cambiano totalmente faccia, specialmente in difesa, forzando agli avversari molte palle perse e volando in vantaggio nel punteggio. Ramsey e Ruzzier in attacco e Sissoko in difesa sono i traini della squadra di coach Gonzales che è sotto di un solo punto all’intervallo.
Dopo la ripresa la partita continua ad essere punto a punto, con Wurzburg che prova ad allungare in continuazione, ma la risposta dei giuliani non tarda mai. Solo nell’ultimo minuto del quarto Trieste si lascia andare e si ritrova sotto di 5 punti dopo 30’. Entrando negli ultimi dieci minuti si capiscono fin da subito le intenzioni di Wurzburg che, guidati da Carr e Mintz, stacca con un progressivo allungo Trieste, privandola della sua prima vittoria europea. Il match finisce con il punteggio di 78-63.
MVP
Della partita: Mintz (Wurzburg), segna in ogni momento della partita ed è uno dei perni dell’attacco tedesco mettendo in difficoltà ogni difensore che provi a marcarlo. Chiude con 24 punti e un 5/10 da 3.
Di Trieste: Ramsey, anche oggi dimostra le sue innegabili capacità di realizzatore, specialmente in mezzo all’area. Nel secondo quarto, e non solo, è l’unico in grado di segnare e tiene in partita i biancorossi fino all’ultimo.
DA RIVEDERE
Toscano Anderson: come contro Trapani fatica moltissimo sia in attacco che in difesa. Nella metà campo offensiva non trova mai la via del canestro (0 punti, 0/6 da 3, 2 palle perse) e in difesa non riesce a tenere Carr, commettendo tra l’altro quattro falli. Deve ancora entrare in confidenza con lo stile di gioco europeo.
Tiri liberi: 9/17, 8 punti “lasciati lì” sono troppi.
TRIESTE
Sissoko 7: nei primi due quarti riesce a farsi ben valere nei pitturati, chiudendo anche delle belle azioni con i playmaker. Nel terzo periodo cala un po’ ma riesce comunque a “dire la sua”, scompare, però, negli ultimi 10 min.
Ruzzier 7: quando in campo c’è lui la squadra gira meglio. Prende iniziativa in attacco sfruttando al meglio ogni pick ‘n roll realizzando 7 punti e distribuendo 4 assist. Cala nella ripresa e in difesa non è impeccabile.
Iannuzzi ne
Candussi 6.5: nel primo tempo entra e non si sottrae alle sue responsabilità. Si prende tutti i tiri che deve segnando 2 triple (2/6 dal campo), ma anche lui fatica un po’ in difesa. Nella ripresa viene schierato per pochissimi minuti.
Ross 5+: tira male i liberi (3/6), peggio dal campo (1/6). Crea poco per i compagni salvo alcuni sprazzi di talento qua e la e in difesa “fa acqua da tutte le parti”.
Brown 6-: una difesa molto aggressiva gli vale la sufficienza, ma non piena. Anche lui tira malissimo i liberi (1 / 4) e non riesce a creare nulla dal palleggio né per lui che per i compagni. Ancora un lontano parente dal Brown della passata stagione.
Ramsey 7.5: anche oggi dimostra le sue innegabili capacità di realizzatore, specialmente in mezzo all’area. Nel secondo quarto, e non solo, è l’unico in grado di segnare e tiene in partita i biancorossi fino all’ultimo.
Deangeli ne
Toscano Anderson 5: come contro Trapani fatica moltissimo sia in attacco che in difesa. Nella metà campo offensiva non trova mai la via del canestro (0 punti, 0/6 da 3, 2 palle perse) e in difesa non riesce a tenere Carr, commettendo tra l’altro quattro falli. Deve ancora entrare in confidenza con lo stile di gioco europeo.
Brooks 6+: 15’ di intensità, senza infamia e senza lode. In difesa occupa l’area con esperienza, ma soffre i cambi sul perimetro. In attacco lotta a rimbalzo.
Uthoff 5: anche lui lontanissimo parente del giocatore che abbiamo conosciuto la scorsa stagione. A parte la tripla nel secondo quarto non si fa più notare in alcun modo per il resto della partita. Fatica al tiro, chiude 6 punti e 2/9 dal campo.
Moretti 6+: entra e non si tira indietro, prendendosi le sue responsabilità e portando esperienza in campo. Gonzales, però, non gli concede troppo spazio (13’).
Gonzalez 5: la squadra scende in campo e sembra essere senza idee. In attacco ci si affida sempre ai talenti individuali e in difesa si vedono cinque giocatori non coesi e disorganizzati. In questa settimana c’è bisogno di migliorare molto.
WURZBURG
La squadra tedesca poggia quasi interamente sulle giocate dei loro talenti Mintz e Carr, che gestiscono la maggior parte dei possessi. Anche la difesa è una delle armi principali di Wurzburg che nei momenti chiave alza i giri nella metà campo difensiva mettendo in difficoltà l’attacco giuliano. Infine i rimbalzi hanno fatto la differenza, garantendo ai tedeschi molti più tiri (42 rimbalzi Wurzburg vs 30 rimbalzi Trieste).





