Negli ultimi mesi si è parlato molto del possibile arrivo nel Vecchio Continente dell’NBA con il progetto NBA Europe. Mentre la Lega americana, la FIBA e l’Eurolega trattano per capire verso quale direzione portare la pallacanestro europea, molti rumors continuano a parlare del possibile format e di quali potrebbero essere le società coinvolte. Tra queste, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe esserci anche l’Olimpia Milano. Precisiamo che al momento non c’è nulla di ufficiale e tutto ciò che sta circolando è da rilevare con molta attenzione, poiché la situazione potrebbe cambiare da un momento all’altro.
A parlare del piano NBA Europe nella giornata di oggi è stato il Mundo Deportivo. Secondo il quotidiano spagnolo, dopo aver proposto una collaborazione all’Eurolega offrendo una partnership da 150 milioni di euro, l’NBA avrebbe deciso di proseguire da sola vero il lancio del nuovo progetto. Come già rilanciato negli scorsi giorni, le indiscrezioni parlando di un format a 16 squadre, di cui 12 fisse e quattro provenienti dai campionati nazionali e dalla BCL per merito sportivo.
Secondo il Mundo Deportivo, all’interno dell’Eurolega si sarebbe creata una spaccatura tra chi è interessato al progetto americano e chi invece difende la competizione. Real Madrid, Barcellona e Fenerbahce non hanno rinnovato la loro licenza pluriennale, facendo pensare a un loro probabile coinvolgimento all’interno di NBA Europe. Sempre secondo il quotidiano spagnolo, l’NBA comunque presume che nel proprio campionato saranno presenti anche l’Olimpia Milano e il Bayern Monaco. Rimane sempre in ballo l’adesione anche di alcuni club calcistici, tra cui Manchester City e PSG, così come la creazione di nuove società a Parigi e, forse, Berlino.
Vano sarebbe stato il recente tentativo di Paulius Motiejunas, CEO di EuroLeague, di riaprire un tavolo delle trattative con gli americani. Nel recente viaggio a New York il lituano non sarebbe riuscito infatti a incontrare Adam Silver, indizio importante sulla precarietà del rapporto tra le parti. Che si vada sempre di più verso una rivoluzione totale della pallacanestro europea? Troppo presto per dirlo, forse, ma i tanti indizi disseminati nel corso di questi mesi stanno iniziando a formare una prova.
