L’NBA si prepara a espandere ufficialmente i propri confini con la nascita di NBA Europe, la nuova lega continentale che dovrebbe vedere la luce nell’ottobre del 2027.
L’annuncio è arrivato per bocca di George Aivazoglou, general manager NBA per l’Europa e il Medio Oriente, che in un’intervista a L’Équipe ha illustrato i dettagli del progetto e la filosofia alla base della competizione.
“Il primo possibile inizio è ottobre 2027. La nostra visione è una competizione semi-aperta con 16 squadre, di cui 12 franchigie permanenti e 4 qualificate da altri tornei, con la Basketball Champions League organizzata dalla FIBA come percorso principale”, ha dichiarato Aivazoglou.
Un modello ispirato al calcio europeo
L’obiettivo, spiega il dirigente, è costruire un sistema a piramide, che premi il merito sportivo e permetta anche ai club meno ricchi di sognare.
“Vogliamo un modello simile alla Champions League o all’Europa League del calcio. È facile da comprendere e soprattutto ricompensa le prestazioni sul campo. Vogliamo lasciare spazio ai sogni e alle Cinderella stories, come il Leicester City campione d’Inghilterra nel 2016.”
NBA Europe intende quindi combinare la struttura stabile delle franchigie NBA con la dinamicità dei tornei europei, aprendo la porta a club emergenti in base ai risultati ottenuti.
Formato e regolamento
Sebbene il formato definitivo sia ancora in fase di studio, Aivazoglou ha confermato che l’idea è quella di un girone all’italiana seguito da playoff e finali, mantenendo però il regolamento FIBA per rispettare le tradizioni del basket europeo.
“Stiamo ancora esplorando diverse opzioni. L’idea più semplice è un round-robin, dove tutte le squadre si affrontano, con playoff e finali. È probabile che si giochi con regole europee, dato che le squadre continueranno a partecipare anche ai propri campionati nazionali.”
Una nuova era per il basket europeo
L’arrivo di NBA Europe rappresenterebbe un punto di svolta nella storia del basket continentale: un ponte tra la cultura americana e quella europea, capace di ampliare il pubblico e creare una competizione globale di altissimo livello.
Il progetto, che punta a convivere e non a competere con Eurolega e FIBA, promette di ridisegnare la mappa del basket internazionale, offrendo a club e tifosi un’esperienza mai vista prima.

Dai, siamo sinceri. Come si può affermare di convivere con Eurolega, da cui si pescheranno le dodici squadre permanenti?