Con un sold out preannunciato alla vigilia, Trapani battezza l’esordio in casa davanti ad una grande cornice di pubblico, vincendo con merito. Venezia parte forte, Trapani ha inizialmente momenti di difficoltà nella costruzione del gioco e risulta sterile in attacco, ma un paio di recuperi portano i granata alla parità. Trapani soffre la difesa ben organizzata dei lagunari e la serata poco lucida al tiro dalla media. Il secondo quarto inizia con Rossato in grande spolvero e Petrucelli in scia; i due giocatori fanno scaldare il pubblico di casa. Venezia comincia ad allentare in difesa grazie alle scelte di penetrazione dei granata che stringono le maglie e ripartono con più fluidità, trovando in questo modo le migliori soluzioni per l’attacco. Gli ospiti improvvisamente risultato meno solidi sul lato opposto del campo, i granata cominciano a girare a mille e toccano il massimo vantaggio a +9. Il match sembra indirizzato, ma esce fuori la qualità dei giocatori di Venezia. L’ultimo quarto inizia in sostanziale equilibrio, Ford e Allen salgono in cattedra e con giocate di puro talento, fanno sì che i granata rimangano in partita ma con i giocatori avversari che reggono e si rifugiano al supplementare. Alcune controversie decisioni arbitrali accendono il Palashark. Dopo tanti e inspiegabili errori si rivede Alibegovic, che con una bomba dalla punta indirizza la partita. Venezia è alle corde. In un tripudio assordante Trapani porta a casa il successo, come lo scorso anno, annullando il meno quattro in classifica; facendo risuonare forte, il desiderio di poter competere fra le grandi del campionato.
MVP Jordan Ford.
Tecnicamente sontuoso da vedere. Leader autentico, punisce Venezia in ogni modo.
Trascina i compagni ad una vittoria meritata, candidandosi a beniamino della tifoseria.
Da rivedere: Ryan Arcidiacono.
Disputa una partita da “spaesato“. Non riesce mai ad incidere nel gioco di squadra. Aspettiamo con fiducia la sua decantata visione di gioco e l’adattarsi ai voleri della panchina.
Trapani Shark
Alibegovic 6: sufficienza risicata per il capitano granata. Ripete esattamente la partita precedente, gioca diversi minuti in modo anonimo e compassato risultando nullo al tiro, ma realizzando la tripla decisiva.
Allen 8: coraggio, forza fisica, grande atleta. Un trascinatore autentico. È già un punto di riferimento imprescindibile per i compagni, in difesa e in attacco.
Arcidiacono 4: il ragazzo è in chiara difficoltà e si vede. Impalpabile e impaurito. Non riesce quasi mai a fare ciò per cui è delegato. Nel suo bagaglio c’è sicuramente tanto. Ma al momento non si vede nulla di ciò.
Cappelletti 4: anche per lui stesso discorso. Entra per portare lucidità, esperienza e controllo del gioco e della squadra, ma non incide.
Eboua 6: parte nuovamente in quintetto base, lotta come un leone in una serata non semplice per lui e trova avversari di tutto rispetto, come capitato in BCL.
Ford 8: ma che giocatore universale. Gioca play, gioca guardia, gioca in maniera incontenibile. Rimarrà nei sogni amari dei giocatori di Venezia.
Hurt 4: serata negativa per il lungo americano. Lontano da tutto e da tutti. Sembra fuori condizione e fuori dai giochi.
Petrucelli 7+: il giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero avere. Incide in maniera letale, nei momenti difficili della squadra. Chirurgico nei momenti complicati in attacco, autoritario il suo contributo in difesa.
Rossato 7+: una spina nel fianco dei lagunari. Generoso quanto basta, impattante lottatore, pedina fondamentale per i suoi compagni di squadra.
Sanogo 6+: fa guerra e fuoco sotto canestro. Ha margini di miglioramento importanti.
Coach Repeša 7: può essere felice per la vittoria. Ma la sua sofferenza è palpabile. Lui vive la fortuna di tutti gli allenatori, che è quella di essere consapevole che la squadra ha tanto da lavorare. Il tempo c’è. E i risultati sono dalla sua parte.
Reyer Venezia
Tessitori 6+: il centrone di Venezia fa la sua positiva partita, dimostra una tecnica notevole.
Cole 8: che gran bel giocatore. Fa strusciare gli occhi dei tifosi granata, risultando sicuramente il migliore.
Horton 6+: una vera e propria ovazione lo accoglie al Palashark. L’abbraccio dei granata una osanna. Grande atleta, grande persona.
Lever n.e.
De Nicolao n.g.
Candi 6: undici minuti di buona lena, tecnica e buon tiro dalla media non mancano.
Bowman 7: ottima guardia, tra i migliori dei suoi, l’ultimo a mollare dimostra capacità balistiche da gran giocatore qual è.
Wheatle 5: non si ricorderà sicuramente di questo match.
Nikolic 6: una partita sufficiente e niente più più, in considerazione dei quasi venti minuti giocati.
Parks 6: l’ala americana gioca una partita onesta. Alterna buone cose, ma trova avversari pari ruolo in ottima lena.
Wiltjer 5: il ricordo della bomba siderale è ancora vivo nei tifosi granata. Ma questa sera non incide come lo scorso anno.
Valentine 6: guardia dal puro talento, doppia cifra e discontinuità.
Coach Spahija 6: come lo scorso anno rivede i fantasmi sul 91 pari. Chissà cosa avrà pensato in quei frangenti. La sua squadra crolla mentalmente ai supplementari, quando Trapani risulterà in totale controllo. Un incubo (?).
