Nelle ultime ore, nel mondo NBA non si parla d’altro che dello scandalo scommesse che ha recentemente scosso la pallacanestro americana. L’indagine condotta dall’FBI ha portato, per il momento, all’arresto tra gli altri di Chauncey Billups, Damon Jones e Terry Rozier. Quest’ultimo in particolare, insieme a Billups, rappresenta un caso eclatante poiché giocatore ancora in attività all’interno della Lega americana. Secondo le ultime indiscrezioni, comunque, sarebbero 30 le persone arrestate ma le notizie sorprendenti potrebbero non essere finite qui.
L’indagine è infatti ancora in corso e nuove informazioni emergono in ogni ora che passa. Per quanto riguarda Rozier, nello specifico, l’esterno ex Heat avrebbe ricevuto una vincita di 200mila dollari dopo che gli scommettitori avevano vinto sul suo “under” in una partita del 2023 contro gli Charlotte Hornets.
La news dell’ultima ora e che potrebbe far esplodere definitivamente la situazione arriva, però, da Briain Windhorst di ESPN. Secondo il giornalista, infatti, l’NBA era a conoscenza delle scommesse molto prima che l’FBI fosse coinvolta. La Lega di Adam Silver avrebbe cercato di risolvere la questione internamente, per evitare che si creasse quello che ora è diventato uno scandalo.
Sempre secondo Windhorst, i siti di scommesse avrebbero notato un’attività anomala riguardante Terry Rozier nel giorno della partita con gli Hornets. Per questo, lo avrebbero segnalato all’NBA. Subito dopo, era arrivata la notizia di un infortunio dell’esterno che lo ha costretto a saltare il resto della stagione. Un infortunio che, alla luce di quanto emerso, assume ora ben altri connotati.
Ciò che più fa riflettere, tuttavia, è il motivo per il quale l’NBA non ha deciso di espellere Rozier. La Lega lo aveva fatto più o meno recentemente con Jontay Porter, ma con l’esterno ex Hornets ha deciso di muoversi in maniera differente. Di questo Adam Silver dovrà rispondere davanti alle autorità competenti, soprattutto ora che si è scoperta una vasta rete di figure illegali proprio attorno a Rozier.
