Nell’ultima puntata di Backdoor Call, Marco De Benedetto ha raccontato le sue sensazioni sulla notte d’apertura della stagione NBA, un evento che ha unito spettacolo, emozione e un nuovo modo di narrare il basket.
“Sì, grande aspettativa e grande atmosfera per la consegna degli anelli,” ha spiegato De Benedetto, “con il rafter che viene alzato per la prima volta sotto le volte del palazzetto, in un momento storico per il club. È stata una bella partita, finita dopo due tempi supplementari, e tutto il contorno televisivo è stato di grande impatto, paragonabile ai cambiamenti che abbiamo visto anche nella nostra Serie A: un modo diverso di raccontare la stagione.”
Secondo De Benedetto, la NBA ha scelto di scommettere sulla narrazione, costruendo un racconto più emotivo e coinvolgente:
“C’è curiosità, più del solito. Già dall’inizio si è vista la scelta di aprire con l’‘entrée’ più forte, lo studio e la conversazione privata con Michael Jordan. L’atmosfera è bella, si percepisce la ricerca di un legame più stretto con l’NBA e con la sua storia.”
Il ritorno di NBC come broadcaster principale, spiega l’ex dirigente, ha contribuito a ricreare quella sensazione di epica sportiva tipica degli anni ’90.
“Anche grazie al ritorno di NBC, c’è una ricerca di connessione con l’NBA degli anni ’90, che un po’ mancava. È come un ritorno al racconto del passato, ma con uno sguardo moderno. Mi aspetto una stagione con molti paragoni e riferimenti al basket di una volta, però fatti in chiave interessante, con un linguaggio che sappia valorizzare la memoria.”





