L’allenatore sloveno Jurica Golemac ha parlato ai microfoni di Eurohoops della storica partecipazione della sua squadra di Dubai a EuroLeague, un evento che segna una svolta epocale per il basket europeo.
L’ex ala, con un passato in Grecia tra Panellinios, Panathinaikos e Kolossos Rodi, riconosce che la nuova realtà mediorientale dovrà affrontare resistenze e pregiudizi culturali prima di ottenere piena accettazione nel panorama cestistico europeo.
“Sappiamo che molti ci vedono come un progetto ‘fuori dagli schemi’. Ma vogliamo dimostrare di meritare rispetto sul campo”, ha dichiarato Golemac.
Dalla Grecia ai parquet di Dubai: ricordi e lezioni di vita
Nel corso dell’intervista, Jurica Golemac ha ricordato con affetto gli anni trascorsi in Grecia, in particolare a Kypseli e al Panathinaikos, dove conobbe giocatori che lo lasciarono “a bocca aperta” per talento e mentalità.
Ha messo in evidenza le differenze generazionali tra gli atleti di oggi e quelli della sua epoca, sottolineando come la disciplina e il sacrificio fossero allora valori imprescindibili.
“La nuova generazione ha tante qualità, ma deve capire che il talento senza lavoro non basta”, ha aggiunto l’allenatore.
Dal ruolo di point-forward alla panchina: una naturale evoluzione
Conosciuto per il suo stile da point-forward — un’ala capace di gestire il gioco come un playmaker —, Golemac spiega come quella versatilità gli abbia facilitato la transizione verso la carriera da tecnico.
“In campo dovevo leggere il gioco, capire cosa serviva ai compagni. Oggi faccio lo stesso dalla panchina”, afferma.
L’allenatore sloveno considera la disciplina e la lettura tattica i due pilastri della sua filosofia di coaching.
Zdovc e Zouros: i mentori che hanno forgiato la sua mentalità
Nato a Zagabria ma naturalizzato sloveno, Golemac non dimentica i suoi maestri: l’ex compagno Jure Zdovc e l’ex tecnico Ilias Zouros, due figure che definisce fondamentali per la sua crescita.
“Da Zdovc ho imparato la leadership, da Zouros la precisione e la disciplina. Entrambi mi hanno insegnato il valore del rispetto e del rigore.”
Golemac ammette di mantenere un profondo rispetto per il metodo “militare” di quegli allenatori: un approccio severo, ma che ha formato generazioni di professionisti.
Lo sguardo al futuro: “NBA Europe? Un passo inevitabile”
Infine, il coach ha espresso la propria opinione sul possibile sviluppo di una NBA Europe, un progetto di cui si parla sempre più spesso.
Secondo Golemac, l’internazionalizzazione del basket è inevitabile, ma non deve cancellare le radici del gioco europeo.
“L’Europa deve aprirsi all’innovazione, ma senza perdere la propria identità tecnica e culturale.”





