Consapevole di essere più forte per qualità e profondità del roster, al PalaDesio Napoli gioca al gatto con il topo contro una Cantù che si fa intrappolare nell’ultimo quarto fino a un duro 80-99.
Prima la squadra di coach Repesa approfitta dei tanti corridoi lasciati nel colorato per andare a depositare a canestro i palloni dell’istantaneo vantaggio, con Dowtin (18 finali con 7/9 da due) quasi stupito di non avere nessuno a marcarlo, poi continua a gestire l’inerzia fino al 41-49 dell’intervallo e al 61-66 del terzo periodo, durante il quale si vedono i primi segni di rilassamento.
Un cedimento temporaneo, ma sufficiente a far subire a Napoli la reazione d’orgoglio di Cantù, che però riesce solo ad arrivare al 67-68 prima di sbandare di nuovo: questa volta ci sono buchi nel colorato di cui approfitta White (16 punti, con diverse schiacciate in solitaria) e zone scoperte sul perimetro dalle quali non lasciano scampo tanto Markel Brown (14, con 3/4 nelle triple) quanto Seljaas (11, anche se con 3/9 dalla lunga).
L’ultimo spicchio del match diventa così un monologo napoletano, in cui Ramsey incrementa il suo bottino (vedi alla voce Mvp) e il giovanissimo Ventura, gettato nel garbage time da coach Vitucci, mette a referto 9 punti in 4’ (con 2/2 e 1/1 dalla lunga), facendo nascere più di una riflessione sul fatto che – senza mettergli pressione e lasciandogli la possibilità di sbagliare – varrebbe la pena impiegarlo anche a giochi non ancora fatti.
Le pagelle
Acqua San Bernardo Cantù: 5,5. Voto d’incoraggiamento, perché a livello di squadra qualcosa di più e di meglio rispetto alla precedente sconfitta interna con Udine si è visto. A livello individuale: sicuramente bene Moretti (14 punti, più un’attitudine difensiva che difetta ad alcuni suoi compagni) e un po’ meglio Gravett, che continua a mangiarsi qualche canestro in maniera quasi inspiegabile, ma che ci mette energia e in alcuni momenti anche la regia (4 assist). Sotto tono se non insufficienti invece Christon (8 punti, 5 assist), Grazulis (6 punti, 4 rimbalzi) e Okeke (4 punti, 3 rimbalzi); mentre Chad Brown ci mette anche impegno, ma denuncia limita tecnici che lo portano a non incidere a rimbalzo (4 in 23’), a perdere 3 palloni nei momenti caldi e a commettere marchiani errori in difesa come l’uscita in show per poi farsi battere da White per il 67-70 con libero aggiuntivo (sbagliato) che è di fatto la giocata con cui Napoli argina la rimonta brianzola e riparte per il break decisivo.
Mvp: 21 punti, 5 rimbalzi e 4 assist per Flagg, che forse coach Vitucci si dimentica in panchina per qualche minuto di troppo a cavallo tra il terzo e l’ultimo quarto.
Da rivedere: 1 misero punto a referto per Miles, con l’aggiunta di 3 rimbalzi e… di 3 falli commessi già nei primi 12 minuti. Per poi farsi prendere dalla tensione e riuscire nell’ultimo quarto a commettere il quinto fallo dopo essere rientrato da un secondo, regalando tre liberi al Brown avversario per il 67-81.
Napoli Basketball: 7. Gioca i momenti decisivi con sicurezza e riesce ad archiviare alla svelta quelli in cui dimostra una certa sufficienza (anche perché coach Repesa si fa sentire da par suo non solo nei time-out). Cinque giocatori in doppia cifra e dieci a iscriversi a referto certificano poi la coralità della prova che vale il terzo successo di fila in Campionato e il quinto consecutivo considerando anche l’Eurocup.
Mvp: all’esordio assoluto dopo l’infortunio, Ramsey dimostra di essere perfettamente guarito con 19 punti, anche se deve ancora aggiustare la mira da oltre l’arco (1/6).
Da rivedere: l’impatto di Tarczewski (2 punti, 4 rimbalzi) e Caruso (7 punti, 2 rimbalzi) nel colorato in generale e sotto i tabelloni in particolare.
Qui il tabellino completo di Acqua San Bernardo Cantù – Napoli Basketball 80-99




