La VL Pesaro riesce ad avere la meglio contro Pistoia dopo una partita giocata ad armi pari fino al terzo quarto quando, grazie a Felder e Virginio, i padroni di casa alzano l’intensità e le percentuali al tiro riuscendo a mettere a segno un importante break che gli permette di guadagnare il vantaggio che porta i marchigiani alla vittoria.
Gli ospiti dopo un inizio di gara in cui avevano messo in luce le proprie qualità si spengono progressivamente risultando sempre più imprecisi, disattenti e a tratti anche svogliati; non riuscendo quindi a contenere le qualità e la pericolosità offensiva dei pesaresi che giudono la sfida vincendo 82-73.
MVP
Il giocatore che si è confermato un elemento capace di rompere la stabilità dei primi due quarto a favore dei pesaresi è Kay Felder che, appena ritornato in campo dopo un infortunio, è riuscito a trovare ritmo e precisone al tiro permettendo ai suoi di mettere a segno il parziale decisivo.
Da rivedere
Il giocatore che, al contrario, in questa sfida non è brillato nelle fila di Pesaro è Octavio Maretto che è apparso poco preciso e a tratti poco lucido e nervoso non riuscendo mai a dire davvero la sua.
VICTORIA LIBERTAS PESARO
Trucchetti 5: fatica a trovare ritmo e a rendersi concreto sia in fase offensiva che in costruzione.
Bertini 6: alti e bassi nella sua partita anche se si conferma un giocatore sempre utile.
Maretto 5: non riesce mai davvero a trovare ritmo ed equilibrio.
Sakine n.e.
De Laurentiis 5,5: ancora non sembra davvero a suo agio in campo.
Tambone 6: litiga con il ferro, ma riesce sempre ad essere utile alla causa.
Virginio 6,5: dopo un inizio sottotono mette a segno punti pesantissimi che fanno prendere il largo a Pesaro.
Felder 7: appena rientrato mette subito in luce le proprie qualità dopo alcuni minuti di assestamento è lui a permettere a Pesaro di fare il break decisivo.
Bucarelli 6,5: nonostante anche lui commetta qualche sbavatura di troppo riesce a essere uno dei giocatori a cui la VL si affida nei momenti più importanti.
Miniotas 7: in area è il leader della squadra non solo per l’apporto offensivo ma anche per il suo contributo in difesa e in fase di costruzione.
Fainke 5: fatica ancora tanto a portare un contributo concreto.
Coach Leka 6: riesce a essere concreto, a limitare Pistoia sfruttando le qualità dei suoi giocatori e a gestire il vantaggio ottenuto.
PISTOIA BASKET 2000
Gallo 6,5: nonostante delle percentuali non incredibili riesce a dire la sua e a rendersi utile.
Stoch 5: non riesce mai a essere veramente concreto.
Alessandrini 5: fatica a mettersi in ritmo e sbaglia tanto, forse troppo.
Dellosto 5: nei minuti in cui è sul parquet non riesce mai a dire la sua o a essere concreto.
Campogrande 5: sbaglia tanto e non riesce a portare mai il proprio contributo alla causa.
Knight 6,5: si dimostra un giocatore solido, concreto e decisivo.
Saccaggi 6,5: è lui che nel finale non molla e regala un’ultima speranza a Pistoia.
Magro 6: gioca una partita solida, con poche sbavature.
Johnson 6,5: quando si accende si conferma il principale pericolo per la difesa di Pesaro, ma in questa sfida non sempre riesce ad essere concreto e costante.
Zanotti 6: alti e bassi nella sua sfida: i falli lo limitano ma riesce comunque ad essere pericoloso e a portare il proprio apporto.
Coach Della Rosa 5: non riesce a limitare gli errori dei propri ragazzi che, nel momento in cui avevano costruito un piccolo vantaggio, non sono poi riusciti a mantenerlo commettendo errori anche banali. Nel finale, quando Pesaro prende il largo nel punteggio, non trova mai soluzioni adeguate.
