Si riparte da dove ci eravamo lasciati. Partita dura, intensa, dal linguaggio difensivo prevalente con caratteristiche da playoff, difese sempre al limite del fallo, raddoppi sistematici e clima infuocato in campo e sugli spalti. Questa può considerarsi la sintesi di Trapani Brescia. Una ovazione accompagna l’esordio in campionato e l’ingresso in campo di JD Notae. Un entusiasmante primo quarto ed una sinfonia dal colore granata conclude la prima frazione di gioco in parità. Partita bellissima per entrambi le contendenti. Si riparte con Brescia più imprecisa e sterile in attacco ed in un clima incandescente Trapani allunga con due contro piedi micidiali. I granata continuano a difendere forte, Brescia sembra con un livello di energia insufficiente e gli Shark in totale controllo, incontenibili in contropiede, chiudono con un + 14 alla pausa lunga. Ma si rivelerà un fuoco di paglia.
Succederà di tutto. Tensione alle stelle, partita condizionata dai falli e decisioni arbitrali che sembrano non soddisfare nessuno. Personalmente non amo dare giudizi sulle terne arbitrali; ma stasera non posso farne a meno. Come dicono quelli bravi:” tre arbitri fanno una squadra”. E stasera nessuno sembra essere soddisfatto della terza squadra. Gli uomini in grigio. I giocatori di casa si complicano la vita e perdono quello smalto che aveva caratterizzato il primo tempo; così Brescia in pochi minuti torna nel match chiudendo sotto di sette. Negli ultimi dieci minuti i granata sembrano avere in pugno la partita, ma alcuni attacchi frenetici e la difesa di Brescia farà la differenza e i blu tornano in partita. Con merito e sotto di due a venti secondi dalla fine. Palla in mano. Nel tripudio generale Burnell si mette in propio e scaglia la tripla che si spegne sul ferro. Trapani rimette in fase di attacco e Notae abbraccia il pallone della vittoria. I giocatori di Brescia si soffermano in reiterate proteste. Tra la tensione alle stelle la capolista esce sconfitta dal PalaShark perdendo la propria imbattibilitá in campionato.
Giocatore decisivo:
Matthew Hurt, non tanto per i suoi 23 punti realizzati, ma i tanti minuti in campo danno a Trapani la riconoscenza di un giocatore ritrovato, utile in difesa e determinante in attacco.
Da rivedere
Coach Cotelli, il vero leader della squadra. Nonostante la giovane età ha una riconoscibilità di vera anima dei blu. Fin troppo esuberante, da l’impressione di essere teso al limite dell’eccesso, protesta di continuo con gli arbitri e si appella ad ogni loro decisione. Alla fine il sospetto è quello di poter essere concausa di una sconfitta sfuggita per eccesso.
Trapani Shark
Alibegovic 6: incostante nel rendimento, chiude il match in doppia cifra.
Allen 7+: si appresta a diventare un punto di riferimento indispensabile per la squadra.
Cappelletti 6: forse non tutti si aspettano il giocatore in quintetto. In crescita disputa la sua onesta partita.
Eboua 6- : lotta e sbraita come un leone, ma stasera la serata è meno felice del solito.
Ford 6: in cabina di regia accusa qualche pausa, ma non si può dire che il suo contributo verrà a mancare.
Hurt 8: sicuramente la migliore prestazione in granata. Lo troviamo miglior realizzatore e laddove c’è da lottare lui c’è.
Notae 6: una sufficienza di incoraggiamento per il suo “ debutto “
Petrucelli 5: sembra stanco appannato e sotto tono. Pur tuttavia non nasconde le caratteristiche di lottare.
Pugliatti n.e.
Rossato 6+: meno preciso al tiro rispetto alle partite precedenti, ma il suo contributo in difesa e per la squadra risulterà determinante.
Sanogo 7: tempi duri e serata pesante. Del resto gli avversari di stasera sono di tutto rispetto.
Coach J.Repeša 7: serata dolce e amara. Contro la capolista i suoi giocatori illudono alla fine del primo tempo con una prestazione perfetta. Per poi scivolare e rischiare di perderla.
Tutto grasso che cola. Utile per cercare un equilibrio ancora assente.
Germani Brescia
Bilan 6,5: giocatore fondamentale per il gioco di squadra. Pur tuttavia sarà una serata con alti e bassi.
Ferrero n.e.
Massinburg 7: ottimo giocatore dalle medie rilevanti.
Doneda n.e.
Santinon n.e.
Della Valle 6,5: preso di mira con marcature sempre al limite, soffre più del solito.
Ndour 6+: disputa un buon match. Tra i più nervosi dei suoi.
Burnell 6+: giocatore indispensabile. Tra i più utilizzatati, rapido e preciso.
Ivanovic 6: come i suoi compagni di squadra incontrerà una serata complessa.
Mobio n.g.
Rivers 6+: partita sopra la sufficienza, giocata con buone soluzioni e diligenza.
Cournooh 5: non sembra entrare quasi mai in partita.
Coach M. Cotelli 6+: eredita una squadra “poetica” che gioca a memoria e si riconosce tale. Scende in Sicilia da capolista e trova una serata indigesta. Il giovane allenatore bresciano insieme alla sua squadra partono bene, per poi subire il ritorno granata. Ai più è parso particolarmente irascibile ad ogni decisione arbitrale. Non ha tutti i torti. Ma alla fine la sensazione sarà quella di trasmettere ai suoi un metro rivelatosi contro producente.
