HomeLega BasketJermaine Samuels Jr a Verona: "Duttilità e pick&roll per vincere"

Jermaine Samuels Jr a Verona: “Duttilità e pick&roll per vincere”

Jermaine Samuels Jr. è l’emblema del basket moderno targato Scaligera Verona. Per gli almanacchi è un’ala forte, ma sul parquet attacca dal palleggio, fa transizione e garantisce grande atletismo nei suoi 198 centimetri:

“Mi piace avvicinarmi a canestro ma anche fare il pick&roll. Se c’è bisogno posso lanciare il contropiede dopo il rimbalzo. Ho sempre lavorato anche sul saper passare la palla”, le sue prime parole rilasciate a il Corriere di Verona.

A 27 anni, Samuels Jr. rappresenta per Verona il punto d’incontro ideale tra i veterani Mike Tobey e Andrew Andrews e gli esordienti nel basket europeo RJ Meléndez e Izaiah Brockington. La scorsa stagione ha fatto il suo esordio in Europa a Burgos, chiudendo a 9,9 punti e 4 rimbalzi di media e salvandosi sul campo. Alla Tezenis Verona ritroverà proprio Tobey, già affrontato in Spagna contro Gran Canaria:

“Mike dispone di grandi fondamentali ed è un ottimo giocatore di squadra: in difesa è molto solido, in attacco ha un bel tiro e sa muovere la palla dando più opzioni ai compagni.”

Samuels: l’anello NCAA con Brunson e l’esperienza NBA

Uscito dal prestigioso college di Villanova, Samuels Jr. ha vinto il titolo NCAA nel 2018 in squadra con Jalen Brunson e Mikal Bridges.

“Fu un’annata incredibile. Io purtroppo mi ruppi la mano ma vidi da vicino un giocatore fuori dalla norma, Brunson, che per leadership e sangue freddo faceva cose incredibili: vederlo riportare un titolo NBA a New York non mi ha sorpreso.”

Dopo il college ha fatto gavetta in G League con i Noblesville Boom (affiliati agli Indiana Pacers) e ha firmato un contratto two-way con gli Houston Rockets, collezionando 14 presenze in NBA e giocando con i Rio Grande Valley Vipers.

Ora la nuova avventura in Italia: “Sono qui per migliorare la comprensione del vostro basket. Verona è molto duttile, diversi protagonisti possono fare tante cose. Ma ci sono anche giocatori come Tobey che incarnano l’idea di centro un po’ più tradizionale.” Spetterà a coach Alessandro Ramagli il compito di far coesistere al meglio queste due anime tattiche.

Stefano Sanaldi
Stefano Sanaldi
Quello con la palla a spicchi è stato amore a prima vista. Una volta appese le scarpe al chiodo, ho deciso di allenare le nuove generazioni per rimanere in questo fantastico mondo. E poter scrivere di pallacanestro è un piacere e un onore.

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