HomeNBAAndrew Wiggins e Zach LeDay: buzzer-beater a confronto

Andrew Wiggins e Zach LeDay: buzzer-beater a confronto

Nella notte appena trascorsa di NBA, i Miami Heat hanno vinto contro i Cleveland Cavaliers una battaglia all’ultimo sangue decisa solo dopo un tempo supplementare. La tripla di Donovan Mitchell nel finale dell’overtime sembrava aver sancito un ulteriore pareggio, e il secondo supplementare era vicinissimo. Con soli quattro decimi di secondo sul cronometro, tuttavia, ecco tutta la maestria del disegno di coach Spoelstra e l’ottima esecuzione dei suoi giocatori, che porta alla schiacciata di Andrew Wiggins sulla sirena finale. Vittoria per gli Heat, Wiggins acclamato e Spoelstra che ancora una volta si conferma una mente di pallacanestro come poche altre al monde.

Il video del canestro di Wiggins sta facendo il giro del mondo, per via dell’eccezionalità di quello che è successo. Per gli appassionati di pallacanestro europea, tuttavia, l’azione potrebbe non sembrare completamente nuova. Ai tifosi dell’Olimpia Milano, in particolare, il buzzer-beater dell’americano potrebbe aver ricordato quello di un altro americano ma in maglia EA7 ormai quattro anni fa. Stiamo parlando ovviamente del canestro decisivo di Zach LeDay in gara-1 dei playoff contro il Bayern Monaco, l’azione che diede il là alla cavalcata della squadra di Messina, fermata poi alle Final Four dal Barcellona.

Vista l’apparente somiglianza tra le due giocate, abbiamo voluto paragonare le due azioni. Dal punto di vista tecnico si tratta di due schemi completamente diversi, che però portano allo stesso risultato e a un occhio meno attento potrebbero sembrare quasi riflesse l’una nell’altra.

Lo schema per Wiggins

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Lo schema inizia con un fake elevator: due finti blocchi verticali da parte di Wiggins e Mitchell per l’uscita di Powell, che però non è destinato a ricevere il pallone. La difesa si distrae nel seguire il movimento dell’esterno, taglio backdoor di Wiggins che riceve l’alley oop di Jovic e schiaccia in tutta facilità.

Lo schema per LeDay

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Decoy di Rodriguez, che funge da esca per far pensare alla difesa avversaria di essere lui a ricevere il passaggio. Blocco cieco di Hines, che ferma sia il suo difensore che quello di Rodriguez: Leday sfrutta l’indecisione del suo difensore, che inizia a marcare Rodriguez rimasto scoperto. Taglio backdoor del lungo Olimpia, alley-oop perfetto di Delaney e vittoria decisiva per Milano nella serie.

 

Marco Marini
Marco Marini
Marchigiano fuori sede, studio Relazioni Internazionali e nel frattempo mi diletto a scrivere della mia più grande passione: il basket.

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