Un altro appassionante weekend di Serie A2 è alle spalle, e siamo pronti ad analizzarlo attraverso i nostri soliti cinque spunti.
1-UNA F CHE VA OLTRE
Copertina di giornata per una Fortitudo Bologna sempre più capace di andare oltre ogni limite. Infortuni, problemi di falli, valore delle avversarie: tutte complicazioni reali, ma che non impediscono alla squadra di Caja di avere comunque la meglio. E nell’inespugnabile PalaDozza, cadono anche le grandi: dopo Verona tocca a Brindisi, di fatto sempre sotto dal secondo quarto in poi e ancora alle prese con un equilibrio da ritrovare (o cancellare per cambiare di nuovo, magari inserendo un lungo straniero al posto di Francis): sabato sera è mancato soprattutto un Cinciarini da 3 punti con 1/12 al tiro, mentre dall’altra parte la classica versione sporca e cattiva dell’Aquila ha risposto di nuovo presente. E visti tutti i problemi di organico affrontati finora, il secondo posto di Fantinelli e compagni (alle spalle di Pesaro, non a caso l’unica ad aver espugnato Bologna) è un piccolo capolavoro.
2-SENZA STORIA
Qualche minuto iniziale di illusorio equilibrio ha ben presto lasciato il posto a una vera e propria rullata, come quella inferta a domicilio da una favolosa Sebastiani Rieti a Verona. Una partita che conferma la direzione imboccata da entrambe: Rieti dopo tutto il caos del post-Pistoia e la sconfitta a Roseto ha ripreso prepotentemente a marciare, ruotando con profitto tutti i suoi dieci scudieri in una pallacanestro di squadra su entrambi i lati del campo. La Tezenis di Cavina fin qui aveva riservato alle trasferte la sua peggior versione di sé, ma un KO senza appello anche tra le mura amiche costringe a ulteriori riflessioni: l’assenza di Johnson pesa da morire, ma non può essere l’unica spiegazione. Una squadra che punta a vincere il campionato è al momento in balia delle sue percentuali dall’arco e della vena di McGee: inaccettabile.
3-SCUSATE IL RITARDO
Dopo un avvio di stagione più o meno complicato, sembrano aver ritrovato la luce Avellino, Cividale e Forlì. In casa irpina coach Buscaglia veniva dato sulla graticola, e invece dopo il doppio successo contro Torino e Roseto è arrivato anche quello della certificata guarigione: fermare la Libertas delle ultime settimane era impresa per squadre vere, i lupi hanno dimostrato di esserlo. I gialloblù di Pillastrini sbancano con un po’ di batticuore Roseto, e l’avvio di stagione ci pone di fronte a un’evidenza: nelle cinque partite ufficiali con Freeman in campo, gli Eagles non hanno mai perso. Contro l’Urania è poi arrivato il quarto successo di fila per una Forlì che un passetto alla volta è uscita dal pantano: anche quest’anno il naturale approdo della squadra di Martino sarà la fascia sinistra della classifica?
4-IL VELENO NELLA CODA
Si è creato il primo piccolo solco in fondo alla classifica, con il duo Urania Milano-Roseto ultimo e la sola Ruvo una vittoria più su. Tutte vive, tutte quasi sempre rimaste in partita fino alla fine, rimangono però squadre con dei problemi: l’Urania sta ricorrendo al mercato per sistemarsi, e dovrebbe essere prevista a breve l’ufficialità di Rogic in regia. Roseto ha cominciato la sua versione 3.0 a livello di guida tecnica con Giovanni Bassi, che avrà il non facile compito di lavorare su una difesa che sta concedendo quasi 90 punti a partita. I pugliesi di Rajola, anche con rotazioni ridotte sul campo di una lanciatissima Cento, hanno a lungo condotto nel punteggio dando continuità alle prestazioni recenti. Mai come quest’anno, lo standard si è alzato anche nella lotta retrocessione.
5-IL PROSSIMO TURNO
Domani sera tutti di nuovo in campo per l’infrasettimanale, con Brindisi-Rimini a prendersi la scena come big match di giornata ma anche una delicatissima Ruvo-Roseto nella zona calda. La capolista Pesaro riceve Avellino in un’altra challenge probante per la capolista di Leka, che domenica ha rimandato la prima gioia di coach Vitucci sulla panchina di Scafati: il tecnico veneto la cercherà in casa contro Torino. Impegni da non sottovalutare per le due seconde: la F a Mestre senza Moore, mentre a Rieti arriverà una Bergamo anch’essa fresca di cambio in panchina con Ramagli. Obbligatorio il ritorno al successo per Verona sul campo di una Cremona in palla, la Libertas dovrà far valere la legge del Modigliani Forum contro Forlì. Chiudono il programma un’interessante Cividale-Cento e Urania Milano-Pistoia, che offre a entrambe l’occasione per uscire da un brutto momento.
